Road 96 recensione

Road 96 è ambientato nell’estate del 1996 e segue la storia di giovani adolescenti che cercano di fuggire da Petria, una nazione in cui i cittadini soffrono sotto un regime oppressivo. Nel loro viaggio verso il confine, i giocatori percorreranno strade diverse, che li condurranno a un cast diversificato di personaggi con motivazioni diverse e storie intrecciate. Tutte le strade in Road 96 sono generate proceduralmente, determinando quali personaggi incontrerai e quali ostacoli dovrai affrontare.

Introduzione

Petria è un vero incubo; non ultimo il fatto che gli adolescenti vengono abitualmente inviati in una struttura speciale di rieducazione giovanile conosciuta come The Pit, ma attualmente sta soffrendo un’epidemia di adolescenti “scomparsi”, la maggior parte dei quali sta provando ad attraversare il confine. Ci sposteremo in vari modi facendo l’autostop, spingendo l’auto e camminando verso il confine da migliaia di chilometri di distanza. Durante il viaggio incontreremo vari personaggi e impareremo le loro storie e attraverso queste la storia di Petria. Ogni viaggio racconta di un ragazzo in fuga.

Personaggi di Road96

Descriverò i personaggi nel modo più generico possibile perché ogni dettaglio potrebbe essere considerato spoiler.

Ci sono alcuni NPC generali e ti imbatterai in otto personaggi principali durante i tuoi tentativi. Ognuno ha la sua storia e man mano che avanzi, inizierai a vedere i loro viaggi sovrapporsi.

Sono, in nessun ordine particolare:

Zoe, un’adolescente in fuga che fa l’autostop attraverso Petria.

Alex, un genio autoproclamato di 14 anni che ha un piccolo computer fatto da sé a portata di mano per dimostrarlo. Sta cercando di scoprire il suo passato.

Stan e Mitch, una squadra di fratelli ladri idioti. Sono sempre alla ricerca del loro prossimo grande colpo.

Fanny, una poliziotta che conosce bene le strade, ma ha a che fare con suo figlio che fa l’autostop in tutto il paese.

John, alias Papa Bear, è solo un umile camionista che trasporta ananas e altri carichi preziosi in tutto il paese.

Sonya, giornalista stellare di GNN News e idolo di Petria che gode dei vantaggi del regime di Tyrak.

Jarod, è un tassista di Happy Taxi: meno si parla di lui, meglio è. Fidatevi!

I personaggi hanno anche “abilità” che ti aiuteranno nella tua corsa e che conserverai nelle run successive. Da quello che posso dire, queste abilità sono bloccate su determinati scenari (e ogni personaggio ha 6 o 7 eventi, ad eccezione di Zoe che ne ha 4), e dato che non puoi scegliere direttamente quale scenario esatto desideri, dovrai fare affidamento sulle tue capacità e adattare le tue scelte al volo. Una volta ottenute tutte e sei le abilità è più facile scoprire segreti e rimanere in vita.

Gameplay

Ogni fuga si apre con un telegiornale filo governativo che canta le lodi del tiranno a parla male dei suoi avversari, tenuto dalla nota conduttrice Sonya per poi passare al viaggio di uno dei fuggiaschi. Il gioco è in prima persona e il nostro obbiettivo è raggiungere il confine a nord e scappare dalla nostra patria eludendo i controlli al confine. Il viaggio è rappresentato da tappe in cui incontreremo degli eventi di trama che possono includere dei mini-giochi, scelte personali, enigmi situazioni amichevoli oppure in cui si rischierà la vita oppure l’arresto. In alcuni casi le situazioni incerte vengono risolte con un tiro di dado percentuale.  Gli incontri sono ben scritti e danno profondità sia ai personaggi che all’ambientazione ma vengono rappresentatati in ordine causale creando viaggi unici per ogni giocatore. Determinate azioni o scelte influenzeranno il modo di gioco e l’allineamento politico dei nostri personaggi.

Yoan Fanise, il cofondatore di Digixart ha raccontato di essersi ispirato al cinema di Quentin Tarantino, i fratelli Coen e Bong Joon-Ho e se siete appassionati di cinema riconoscerete dei personaggi che calzerebbero in produzioni dei vari registi. Road 96 è un gioco narrativo che presentando le scene in ordinane casuale e lascia a noi il compito di ricostruire la storia dei personaggi. Ogni viaggio è successivo al precedente e il mondo di gioco si ricorda le nostre scelte che influenzeranno i nostri viaggi successivi. Se la trama venisse narrata in modo lineare perderebbe molto del suo mistero. Anche con la natura completamente casuale del suo design, sono rimasto colpito da come tutte le singole storie di Road 96 si fondono insieme.

I personaggi di Road 96 sono ricchi e mi è davvero piaciuto passare del tempo con loro e imparare a conoscerli. Il gioco cattura perfettamente l’essenza di un viaggio su strada attraverso il paese, da chiacchierate senza senso per passare il tempo, a conversazioni più profonde sulla vita o sulla politica. Mi sentivo davvero come se fossi in viaggio mentre attraversavo Petria.

La schermata di avanzamento di Road 96 è utile per tenere il passo con lo stato dei tuoi viaggi. In questa schermata, i giocatori possono visualizzare a quante miglia di distanza sono dal raggiungere il confine, nonché una grafica che rappresenta le loro relazioni con i personaggi che hanno incontrato finora.

Ogni avventura finisce il giorno delle elezioni e cosa succederà sarà deciso dalle azioni dei giovani fuggiaschi che influenzeranno il finale del gioco.

Grafica e musiche

Road 96 usa una rappresentazione poligonale con un cell-shading sporco, sulla falsa riga di Bordelands ma con modelli meno fumettosi. Il gioco gira fluido senza incertezze sia nelle sezioni esplorative che nelle cutscene realizzate con il  motore di gioco. Lo stile grafico, le ambientazioni anni 90 e le musiche hanno avuto un grande impatto emotivo su di me che nel 1996 avevo 17 anni e avrei potuto tranquillamente essere uno di quegli esuli se fossi nato a sud del mediterraneo. Quindi la presentazione grafica e artistica è riuscita a pieno a coinvolgermi emozionalmente fino alle lacrime nella seppur buffa scena del trombone. Neo della produzione è la localizzazione dell’interfaccia, dato che fortunatamente tutti i dialoghi sono sottotitolati benissimo, ma per premere il tasto Play di un registratore l’iterfaccia dirà “giocare” anziché “riproduci”

Conclusioni

La vostra empatia è la misura di quanto apprezzerete questo gioco, più vi affezionerete ai vostri fuggiaschi, ai personaggi e alle sorti di Petria più amerete questo gioco. Digixart ha confezionato un gioiello grazie all’equilibrio che, come nella vita, vi porterà a ridere, a commuovervi e ad avere paura senza mai che una di queste emozioni domini completamente sull’altra nell’arco narrativo.

E’ un gioco molto politico che ci mette nei panni di vari esuli in fuga e ci fa vivere per poche ore le loro vite ma non ci dice cosa fare e non ci fa la morale durante la nostra fuga. Potremo abbandonare dei compagni o rischiare la vita per salvarli; potremo corrompere per avere dei vantaggi oppure rifiutarci di cedere al ricatto; potremo parteggiare per la rivolta, per il cambiamento democratico o pensare solo a noi stessi interpretano un nichilista.

Road 96 è un gioco perfetto per un giocatore di ruolo che delineata l’indole del suo personaggio la deve interpretare e vedere come va a finire.

Il tuo personaggio idealista avrà il coraggio di rimanere coerente a se stesso o la paura avrà la meglio? Il nichilista di fronte a una palese ingiustizia riuscirà a non farsi coinvolgere?

Se affronterete il gioco con la giusta indole sarà un’esperienza appagante e bellissima. Se cercate l’azione e il divertimento spensierato non visitate Petria.

 

 

 

 

 

Andrea

Gioco da sempre a tutto, partito con l'apple IIc, ho giocato su tutti i processori della serie 8086 per poi diventare Nintendaro per colpa degli emulatori. Ma ora Voglio solo HW originale oppure scoprire cosa può offire il cloud. Sono forse schizofrenico?