Recensione  Ys IX: Monstrum Nox

Recensione  Ys IX: Monstrum Nox.

Ys IX: Monstrum Nox è il nono capitolo dalla fortunata serie di Action rpg di Nihon Falcom, queste avventure raccontano le mirabolanti avventure di Adol Christin. Ogni capitolo è una storia a se stante e potete giocare a questo capitolo ignorando i precedenti. Anche se su Switch potrete recuperare YS VIII Lacrimosa of Dana che è un ottimo esponente della serie e anche alcuni remake dei capitoli precedenti.

Se avete già giocato a YS VIII, il gioco riconoscerà il vostro salvataggio e troverete nell’equipaggiamento due anelli di Dana che, oltre a essere un bel souvenir della vostra avventura precedente, danno dei buoni bonus in combattimento.

Ringraziamo Nis America per aver fornito una copia del gioco in anticipo per poter redigere questa recensione prima dell’uscita del gioco.

Recensione  Ys IX: Mostrum Nox

Trama

Questa volta, Adol Christin si reca nell’antica città di Balduq a Gllia insieme al suo amico di lunga data Dogi. La sua permanenza in città, però, non si protrae a lungo: proprio alle porte della città, Adol viene riconosciuto da Warden Belger, un soldato imperiale romun che funge da capo guardiano della prigione di Balduq. Come già sanno i fan della serie, Adol non è particolarmente amato dall’Impero Romun, finendo spesso per intralciarli e così viene arrestato per il suo coinvolgimento in diversi incidenti. Recensione  Ys IX: Monstrum Nox

L’arresto non è la cosa peggiore che accade al leggendario avventuriero dai capelli rossi durante il suo soggiorno a Balduq. Poco dopo la sua fuga dalla prigione di Balduq Adol viene maledetto da un personaggio misterioso di nome Aprilis trasformandolo in un Monstrum, un potente essere metà umano e metà mostro che ha il potere di vedere e sconfiggere i Lemures, strane creature che infestano la città di Balduq. Questa è un’antica battaglia che si ripete da tempo immemorabile. Intrappolato a Balduq dalla maledizione dei Monstrum, Adol dovrà collaborare con gli altri Monstrum per scoprire le origini della maledizione stessa, che ha profondi legami con la storia della città. Recensione  Ys IX: Monstrum Nox

Narrazione

In Ys IX: Monstrum Nox la storia è sicuramente tra le migliori caratteristiche che il gioco ha da offrire. Come i capitoli più recenti della serie a partire da Ys VII, Monstrum Nox presenta un focus molto maggiore sulla storia e sullo sviluppo dei personaggi rispetto ai primi capitoli.

Avvicinando lo stile narrativo sbrigativo di YS a quello prolisso e profondo di Trails of Cold Stell, la più popolare serie Falcom, si ottiene un’avventura estremamente divertente che fa sì che i giocatori si preoccupino non solo dei personaggi principali ma anche delle sorti dei personaggi secondari. Quindi un gioco storicamente hack and slash è diventato story driven a tutto vantaggio della storia ma senza compromettere il cuore dell’esperienza di YS ossia il combattimento.

 

 

Gameplay

Pad alla mano sembra YS VIII Lacrimosa of Dana ma l’esplorazione è molto più varia rispetto al capitolo precedente grazie all’introduzione dei Doni(Gift nel gioco), poteri speciali unici per ciascuno dei Monstrum giocabili.  Recensione  Ys IX: Monstrum Nox

Gifts

Con la trasformazione in Monstrum arriva anche un Gift (dono), Adol ha quello di teltrasportarsi verso degli appigli. Reclutando nuovi compagni di avventura con abilità monstrum potremmo usare anche i loro Gift.  Fortunatamente non dovremmo scegliere ogni singola abilità ma potremmo liberamente usare tutti i Gift dei nostri personaggi. Questa è forse la più grande novità del gameplay di Ys9 e influenza sia il combattimento che l’esplorazione donando molta più libertà di movimento, potremo addirittura arrampicarci sui muri semplicemente correndo. L’uso di queste abilità è limitato da una sorta di stamina che si ricarica tra un uso e un’altro.

Recensione  Ys IX: Monstrum Nox

Combat System

Il combattimento non ha visto tanti cambiamenti dal capitolo precedente. Non che fossero necessari, ad essere onesti, dato che il sistema presente in  Ys VII  e Ys VIII è ancora fantastico.

Possono essere schierati fino a tre personaggi in contemporanea, uno controllato dal giocatore e gli altri due dall’IA. Tutti i personaggi hanno attributi di attacco diversi. – Slash, Strike e Pierce – (Taglio ,Colpo e Perforazione)  che rendono il loro attacco più efficace contro determinati nemici. Con la pressione di un tasto cambiamo personaggio attivo quindi il tipo di attacco e ogni nemico è debole contro un tipo di attacco diverso. Con i mostri più grossi,  portando una serie di attacchi sfruttando il loro punto debole,  potremmo stordirli e renderli molto più vulnerabili per un determinato lasso di tempo.

 Ys IX: Monstrum Nox introduce tre accessori speciali che possono alterare l’attributo di attacco di qualsiasi personaggio, dando più libertà nella scelta della composizione del gruppo. Dato che dovremo schierare sempre i tre tipi di attacco.

Tutti i sei personaggi giocabili in Ys IX: Monstrum Nox sono dotati di un proprio set di mosse unico con attacchi di base e abilità, tecniche speciali che richiedono per  l’esecuzione di consumare SP (una sorta di punti mana).  Molte delle abilità si legano bene assieme permettendo di inanellare lunghe serie vari attacchi speciali. Se per caso la disposizione dei tasti non vi dovesse piacere si possono rimappare tutti i pulsanti in un comodo menu.

Ci sono due manovre che possono essere fatte da tutti i personaggi: Flash Move e Flash Guard che ormai sono classici della serie. Il primo consente ai giocatori di rallentare il tempo se un attacco nemico viene schivato al momento giusto. Flash Guard, d’altra parte, è una parata perfetta a che aumenta significativamente la barra Boost e garantisce colpi critici per un breve periodo di tempo.

Grimwald Nox

Ogni tanto bisogna sconfiggere varie ondate di nemici in degli eventi chiamati Grimwald Nox. All’inizio non ci verrà spiegato il significato di queste battaglie ma sono meglio integrate nella storia di quanto avvenisse con le invasioni di Primordials nel precedente capitolo. Per quanto possano risultare un po’ ripetitive alla lunga ci aiuterà sicuramente il fatto che le battaglie siano divertenti e c’è un sistema di punteggi che ci invita a essere sempre più efficienti in queste missioni.

 

Bargain BIN

Per me è una buona notizia e semplificherà la vita a molti. Se durante una missione avrete dimenticato di raccogliere un oggetto unico ma non fondamentale per la trama, potrete concludere lo stesso una missione. Ma se la vostra sete di completismo accetta una scorciatoia, dopo aver parlato con un PG un po’ losco, potrete accedere al Bargain BIN. Che è mercato nero dove acquistare tutti li oggetti abbandonati nelle missioni precedenti. Sembra un po’ barare ma è comodissimo!

New game plus

Dopo aver completato il gioco è possibile iniziare il New Game plus che permette di rigiocare la storia trasferendo gran parte dei progressi fatti. E’ necessario creare un nuovo salvataggio e un menù ci chiederà quali progressi vogliamo trasferire nel nuovo salvataggio permettendoci di personalizzare l’esperienza. Ovviamente si consiglia di selezionare livelli di difficoltà più elevati. In più nel menù principale comparirà una nuova modalità di gioco “Time Attack” dove dove potremo sfidare tutti i Boss che hai sconfitto affrontandoli in qualunque livello di difficoltà.

 

 

 

Grafica

Nihon Falcom  è una casa software specializzata nella produzione di JRPG;  offre bei personaggi, trame approfondite, Combat System complessi e soddisfacenti sia turni che in tempo reale.  Ma nessuna loro produzione ha mai fatto gridare al miracolo grafico,  anzi sembrano venire dalla generazione precedente di console.  Personalmente amo i loro prodotti siccome valuto che il gameplay, la trama e la narrazione siano molto più importanti della resa grafica, soprattutto in un genere come il JRPG  che non ha mai preteso il fotorealismo ma predilige una grafica in stile anime. 

Se avete giocato a  Lacrimosa of Dana o Trials of Cold Steel 3 o 4 oppure avete visto il trailer qui sotto sapete bene a cosa mi riferisco.  In generale i modelli non sono estremamente dettagliati,  gli sfondi mancano di dettaglio e profondità se paragonati con produzioni contemporanee come Dragonquest 11 o Atelier Ryza.  Mi permetto di dire che passo sopra questo difetto specie vista la qualità del resto del pacchetto.  Sicuramente spero che i prossimi capitoli abbiano una maggiore cura grafica ma mai a discapito degli altri contenuti.

Non che esplorare la città di Balduq non regali belli scorci, ma la mancanza di luci e ombre dinamiche, i modelli non ricchissimi di dettaglio e qualche animazione un pò rigida nelle cutscene fa sembrare il gioco un po’ datato nel comparto grafico.

Conclusioni

Anche se Ys IX: Monstrum Nox non ha un’ ambientazione lussureggiante come quella del suo predecessore è un gioco leggermente migliore grazie a un’esplorazione raffinata e una storia più interessante. Chi ha amato Lacrimosa di Dana, amerà sicuramente anche Monstrum Nox.  Se non avete mai provato YS, Monstrum Nox è un ottimo capitolo per approcciarsi alla serie. Sull’eshop è presente una demo che onestamente non rende giustizia al gioco perché mostra solo combattimenti e lo fa sembrare un dungeon crawler.

La difficoltà non è eccessiva e se siete abituati ai combattimenti action troverete la difficoltà Normale facile ma divertente, se però vi piace avere un po’ di sfida partite subito con la difficoltà superiore.

Personalmente mi ero divertito moltissimo con Ys VIII Lacrimosa of Dana,  e avendo giocato a tutti i titoli di Nihon Falcom pubblicati da Nis America su Switch ormai posso dirmi un fan dei loro lavori.

Sinceramente consiglio a qualunque possessore di Switch, che capisca bene la lingua inglese, di provare i loro lavori. Sicuramente Ys IX: Monstrum Nox è un ottimo titolo per conoscere questa azienda che nel ramo dei Jrpg è una garanzia di qualità.

 

 

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Andrea

Gioco da sempre a tutto, partito con l'apple IIc, ho giocato su tutti i processori della serie 8086 per poi diventare Nintendaro per colpa degli emulatori. Ma ora Voglio solo HW originale oppure scoprire cosa può offire il cloud. Sono forse schizofrenico?