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Recensione Hotshot Racing per Nintendo Switch

Introduzione

Curve Digital descrive Hotshot Racing come un gioco di corse in stile arcade, che fonde drifting, nitidissima grafica retrò e un’incredibile sensazione di velocità per un’esperienza di guida esaltante.  Ci fa piacere dire che è tutto vero.

Immaginate Ridge Racing, Virtua Racing e Daytona USA che si mescolano e avrete una buona idea del prodotto, se non siete già sull’e-shop a scaricarlo vi daremo buone ragioni per farlo.

 

Non fanno più i giochi di una volta?

Attualmente in tutto il mondo mediatico c’è un momento nostalgia e Hotshot Racing è un chiaro riferimento ai primi arcade racing anni 90 ma non è un remake è un gioco nuovo creato con un look anni 90 e con l’intenzione di far rivivere le adrenaliniche e brevi corse arcade.

Il gioco offre 16 circuiti di gara e ogni pista ha qualche riferimento ai classici.  Le modalità Sfida a Tempo e Grand Prix sono dedicate a chi vuole competere nei formati classici, mentre le modalità Guardie e Ladri e Corri o Esplodi offrono nuovi esilaranti modi di giocare. Ogni modalità è disponibile per giocatore singolo, 4 giocatori a schermo condiviso e 8 giocatori online, mentre la Sfida a Tempo è solo per singoli.

Gameplay

Il gioco ci permette di giocare con piloti diversi e ognuno ha il suo parco macchine personalizzato. La vetture hanno tre valori: Velocità Accelerazione e Drifting quindi potremo scegliere vetture equilibrate oppure altre più spregiudicate a seconda del nostro stile di guida. Il cuore del gioco sono ovviamente le corse e queste sono frenetiche e per raggiungere la vitoria bisognerà padroneggiare l’arte della derapata e della scia. Infatti la guida pulita non paga; perché l’effetto scia è potentissimo e le derapate riempiono il turbo. I nemici ci staranno sempre con il fiato sul collo e non è possible seminarli perché, come nei giochi arcade, chi insegue è sempre più veloce. Quindi la vittoria è decisa sempre all’ultima curva oppure da chi ha più turbo se l’arrivo è in fondo a un rettilineo.

Hotshot Racing non perdona gli errori con funzioni di rewind come implementato nei recenti titoli Codemaster; un brutto errore nelle fasi finali di una gara vi farà arrivare ultimi. Questo aggiunge una certa tensione specie durante i campionati.

I controlli sono intuitivi, basta frenare in curva per scatenare una sbandata che andrà gestita in controsterzo per direzionare l’auto. Una meccanica che, nata in Super Mario Kart e poi resa più realistica in Ridge Racing è diventata un must dell’arcade racing. La scia aiuta tantissimo i sorpassi fornendo un’enorme spinta all’inseguitore. L’inanellarsi di derapate e sorpassi e curve al limite è quello che fa Hotshot Racing una gioia da giocare. Ci sono numerose visuali ma la soggettiva, seppur è la più difficile da usare, resta quella che trasmette maggiore senso di velocità.

Oltre alle corse è possible acquistare elementi cosmetici per personalizzare sia le vetture che i piloti.

Oltre al multiplayer locale fino a 4 giocatori è possibile correre online fino a 8 giocatori ma durante le nostre prove non è stato possibile trovare giocatori con cui confrontarci online.

Grafica e Sonoro

Se non avete vissuto di prima mano i primi giochi poligonali sia in sala giochi che che su Pc magari la grafica di Hotshot Racing potrà sembrare spartana. Ma invece per i nostalgici che hanno delapidato molti gettoni nei coin-op Sega riconosceranno lo stile e il lavoro fatto per riportare alla memoria quello stile ma con una mole poligonale decisamente maggiorata.

Hotshot Racing crea un’effetto che ho provato solo con Octhoptah Traveller ossia ricreare la grafica di una volta come ce la ricordiamo e non per quello che era. Il tutto gira bene a 720p in portatile e 1080p su tv, il framerate è stabile a 60 fps tranne nella modalità Guardie e Ladri dove quando si infiamma la vettura c’è qualche rallentamento. Anche il sonoro è “datato” con la voce del commentatore e le musiche che ricordano i titoli da sala. Insomma il pacchetto nostalgia è completo.

Conclusioni

Hotshot Racing surclassa tutti i giochi da cui trae ispirazione fortunatamente, siccome i titoli arcade anni 90 per gli standard moderni sarebbero poverissimi di contenuti. Il gioco pubblicato da Curve Digital ha 4 gran-premi formati da 4 circuiti l’uno per un totale di 16 circuiti. Ogni gran-premio  può essere affrontato in tre livelli di difficoltà. Finiti questi campionati restano le gare in multiplayer locale e l’online sperando aumentino i giocatori.

Quindi la più grossa lacuna è forse nei contenuti non troppo ricchi, e noi siamo forse stati viziati dai 48 circuiti di Mario. Ma comunque al lancio Curve Digital ha dichiarato che seguirà al gioco un DLC gratuito.

A un prezzo budget è difficile trovare un arcade racing migliore che eccelle in due componenti fondamentali per il genere: senso di velocità e controllo del mezzo.

Il gioco è parte del Gamepass di Microsoft ed è disponibile sia su Pc che su Playstation 4

Si ringrazia la redazione di Nextplayer per la copia del gioco

 

VOTO FINALE :

Andrea

Gioco da sempre a tutto, partito con l'apple IIc, ho giocato su tutti i processori della serie 8086 per poi diventare Nintendaro per colpa degli emulatori. Ma ora Voglio solo HW originale oppure scoprire cosa può offire il cloud. Sono forse schizofrenico?

Un commento su “Recensione Hotshot Racing per Nintendo Switch

  • Settembre 17, 2020 alle 12:36 pm
    Permalink

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