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Recensione di Sir Lovelot

Sir Lovelot è la vendetta di tutti i Mario delusi che scoprono che la principessa è in un altro castello.

In questo platformer la principessa è sempre in casa e ci accoglie a braccia aperte. Troppo facile? Dipende tutto dal percorso e  da quante principesse devi salvare o conquistare.

Il gioco è disponibile su Pc, Xbox, PlayStation e Switch. Recensiremo la versione Switch.

Introduzione 

Sir Lovelot appartiene a una moderna categoria di platform che adoro. Vengono chiamati pixel perfect platformer  oppure hardcore platformer e sono l’evoluzione moderna e indie dei classici platform. Di solito uniscono livelli mediamente corti, da eseguire con precisione millimetrica e un gameplay loop basato sul prova e riprova. Il livello di sfida, la concentrazione e l’impegno necessari accumulano uno stress positivo che esplode in un rush adrenalinico al raggiungimento dell’obbiettivo.

Questo genere nasce con delle Rom Hack  di Super Mario World che vengono definite Kaizo Mario World, poi gli sviluppatori indie e la scena di content creator su Mario Maker hanno fatto esplodere il fenomeno.

Dopo i capolavori come Super Meat Boy, Celeste e OkunoKA: Sir Lovelot si presenta e cerca di dire la sua sul genere. C’è qualcosa di nuovo sotto il sole?

Narrazione

La primavera è nell’aria e Sir Lovelot è determinato a vagare per i quattro angoli di Lululand, di castello in castello, per trovare l’amore della sua vita. Ma non è un amore platonico, il nostro piccolo Sir visita il castello della principessa, vi spende la notte ma a ora di colazione il sogno si infrange e la principessa lo scaccia. Lui, da grande signore, fa spallucce e corre al  prossimo castello siccome Lululand è pieno di principesse in attesa solo di lui!

La storia potrebbe essere reputata controversa, ma è in realtà un’iperbole che mette alla berlina la piattezza narrativa del genere che ha abusato di questo tema per anni. O almeno così mi piace interpretarla.

Gamepalay

L’obiettivo è raccogliere una selezione di regali da offrire alla prossima damigella in attesa, evitando insidiosi pericoli e combattendo strane creature.

Per superare gli ostacoli che si parano davanti in nostro eroe ha disposizione:

  • Il salto: eseguito con il tasto B che può diventare doppio ripremendo il medesimo tasto a mezzaria.
  • Lo scatto: che viene eseguito con il tasto dorsale R, che può essere fatto durante la parte ascendente del primo salto.
  • L’attacco: premendo il tasto Y Sir Lovelot eseguirà un attacco magico a distanza che può essere ripetuto in aromatico mantenendo premuto il pulsante.

I comandi sono precisi e il nostro minuscolo eroe risponde velocemente agli input, rendendo molto piacevole farlo saltare da una piattaforma all’altra. I nemici non sono una grande sfida e possono essere eliminati facilmente ad esclusione dei 4 Boss che saranno ovviamente più impegnativi.

Level design

Nonostante i livelli offrano un buon grado di sfida lo sviluppatore pixel.lu si è premurato di rendere la vita non troppo ardua per i neofiti del genere, attraverso vari stratagemmi.  Innanzitutto il gamepaly è meno frenetico di molti altri giochi del genere e i livelli sono divisi in schermate. All’inizio di ognuna di queste c’è un chekpoint che ci permette di ripartire da lì in caso di morte. Quando moriamo e riiniziamo una sezione di gioco, manteniamo tutti in nostri progressi come nemici eliminati, oggetti recuperati e leve tirate rendendo più facili i tentativi seguenti. E’ anche comune che dopo aver superato una parte abbastanza tosta si apra un via alternativa facilitata nel caso dovessimo tornare indietro.

Oltre ai doni per le nostre amate come fiori e anelli, ci sono altri collezionabili che offrono un’ottima riogiocabilità per i completisti. Per completare al 100% un livello è necessario concluderlo raccogliendo tutti i collezionabili e subendo meno sconfitte di quelle indicate.

Il gioco vanta oltre 40 livelli creati a mano che offrono una buona varietà di situazioni come i livelli subacquei. I primi livelli sono molto brevi ma proseguendo saranno composti da molte e più schermate rendendoli più lunghi e complessi.

Grafica

La pixel art, di chiara ispirazione 16 bit, è curatissima non esprime uno stile moderno ma ricrea le atmosfere dei giochi anni 90 senza rinunciare ad effetti impensabili per le console dell’epoca. Come lo zoom su tutto il livello che avviene a inizio livello. Se trascorrerete un po’ di tempo all’interno di un livello avviverà la sera, cambiando la palette grafica, trasmettendo un senso di urgenza di concludere il livello.

Gli sfondi sono ricchi di dettagli e, le poche volte che li vedremo scorrere, mostreranno un parallasse a 3 livelli come quelli tipici su Snes o Megadirve. Unico difetto che trovo è la scelta di usare uno sprite  così piccolo per il nostro eroe, ci si fa l’abitudine, ma all’inizio specie se giocato in portatile,  fa un po’ impressione. Ma un personaggio così minuscolo è più facile da manovrare in ambienti stretti siccome offre un minore hitbox. Anche le musiche sono molto piacevoli e gli effetti sonori sono strabilianti ma .

Conclusione

Per finire la recensione di Sir Lovelot è necessario aggiungere le mie impressione siccome nella descrizione ho cercato di essere il più oggettivo possibile. Ma i più attenti avranno già capito che ho apprezzato questo gioco. Infatti Sir Lovelot offre un gameplay rodato e solido, aggiungendo una variante sul tema attraverso il pulsante di attacco. Ma ciò che mi è piacito è la gestione del livello di sfida, essendo mai troppo facile e delegando le sfide più difficili e ardue a chi vuole raccogliere tutti i collezionabili oppure lanciarsi in speed run. Certo non reiventa la ruotata sfrutta solide basi per costruire un gameplay semplice ma efficace. Per certi giochi la semplicità è ammirevole, un punto di forza come lo è anche il prezzo di 9.90 euro che data la qualità del pacchetto che rende pienamente perdonabile la non eccelsa longevità.

Sir Lovelot è un ottimo gioco da consigliare e non vorrei che sprofondasse, dimenticato, nell’abisso dell’eshop. E’ un platform impegnativo ma mai punitivo. Un ottimo porto per chi ha travato Super Meat boy   troppo frenetico oppure Celeste troppo tecnico, o un perfetto punto di partenza per chi vuole approcciare il genere.

E ricordate che Sir Lovelot ha molto amore da dare!

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VOTO FINALE :

Andrea

Gioco da sempre a tutto, partito con l'apple IIc, ho giocato su tutti i processori della serie 8086 per poi diventare Nintendaro per colpa degli emulatori. Ma ora Voglio solo HW originale oppure scoprire cosa può offire il cloud. Sono forse schizofrenico?