Recensione Baldo The Guardian Owls per XBOX

Baldo The Guardian Owls è un attesissimo, almeno in Italia, gioco di avventura di Naps Team che è il più longevo sviluppatore di videogiochi nostrano; che già a regalato giochi che sono diventati dei classici come Gekido sulla prima PlayStation e il suo apprezzatissimo seguito su Game Boy Advanced.

Naps Team annunciò Baldo durante un Indie World di Nintendo oltre due anni fa e dalle prime comunicazioni sarebbe dovuto essere un’esclusiva temporale Nintendo. Ma i piani sembrano essere cambiati e il gioco è subito disponibile in contemporanea su tutte le maggiori console in commercio. Ovviamente anche per Xbox. Ringrazio vivamente Naps Team per averci gentilmente fornito una copia per la recensione.

Baldo: The Guardian Owls

 

Trama

La storia narrata in Baldo si svolge nella terra immaginaria di Rodia. Nei sotterranei di questo mondo i gufi hanno sigillato una potente creatura senza cuore. Secondo la profezia, questa creatura si libererà quando nascerà un “bambino puro”. Ora, secoli dopo, questa profezia ha iniziato ad avverarsi, causando una serie di instabilità nel mondo fino a quel momento pacifico. Nei panni del protagonista, il compito del giocatore sarà dunque quello di affrontare un lungo viaggio per cercare di porre rimedio a quanto sta avvenendo.

Gameplay

Baldo è un gioco coraggioso di nome e di fatto. Pur ispirandosi a grandi classici come Zelda, non ha paura di creare un gameplay deciso. In opposizione al suo dolcissimo stile grafico ci troviamo di fronte a un titolo che non ha paura di sfidare il giocatore.

Lo definirei un action adventure dal cuore vintage ma con la grafica moderna. Infatti se ci avviciniamo a un dirupo nessun muro invisibile ci protegge e se cadiamo possiamo anche morire sul colpo. All’inizio dell’avventura anche un topolino è una sfida. La difficoltà è alta, è facile morire ma la sconfitta non mai punitiva; non è un gioco sadico se sbagliamo moriamo per rinascere poco dopo senza nessuna penalità.

Il mondo è liberamente esplorabile e ci sono molti personaggi con cui interagire e altrettante missioni secondarie. Ovviamente essendo uno zeldalike ci saranno dungeon con tanto di enigmi ambientali e scrigni da aprire. Anche gli enigmi e i dungeon sono concepiti in modo old school  Porremmo restare senza indizi e provare a spostare tutte le casse per vedere che succede e così trovare un passaggio segreto. Ma è cattivo game design? NO, è un genere di avventura a cui siamo ormai poco abituati che ci lascia liberi e non ci guida passo passo. Potremmo restare bloccati e scoprire cosa fare il giorno dopo oppure parlando con un amico. Ormai i nostri personaggi sono guidati da linee da seguire o da oggetti colorati che segnano la via. Ma chi ha memoria di The Immortal dei primi anni 90 oppure alla difficoltà di alcuni enigmi di Monkey Island sa di cosa sto parlando.  Non avremo controlli per la camera che sarà fissa e spesso saremo accompagnati nelle nostre scorribande da Luna, nostra amica, che ci accompagnerà nell’avventura. Spesso la nostra compagna resterà impigliata in qualche oggetto dello sfondo e quindi verrà automaticamente teletrasportata nelle nostre vicinanze.

Combattimenti

Per affrontare i nemici potremo affidarci alla nostra fidata spada che è azionata dal pulsante A mentre la difesa può essere adibita allo scudo azionato col pulsante LB alla schivata che si esegue con x. Oppure si può sempre scappare con il pulsante RB, ma la corsa è limitata dalla stamina. Possiamo anche raccogliere vasi o altro e scagliarli contro i nostri nemici, all’inizio del gioco sarà la nostra unica difesa, ma più avanti resterà utile per poter sfoltire i nemici prima di un combattimento oppure per attivare una leva da lontano.

I combattimenti contro gli avversari normali non sono mai troppo difficili anche se a volte bisogna prendere il tempo e colpire nel momento giusto. Mentre i Boss sono sfide più interessanti e non basterà attaccarli a testa bassa. Al contrario di molti rpg qui il grinding è inutile i boss andranno sconfitti capendo il loro schema di attacco e a volte superando qualche piccolo enigma.

La spada oltre a sconfiggere i nemici servirà anche per raccogliere fiori e frutti durante le nostre estrapolazioni.

Grafica e sonoro

La grafica è chiaramente ispirata allo studio Ghibli e alle opere di  Hayao Miyazaki nonostante sia una una produzione nostrana il look è di chiara ispirazione giapponese e anche i nomi dei villaggi confermano questa voglia di ricreare un look orientale. Gli sfondi e modelli sono curati e realizzati in cell shading e nonostante si tutto realizzato attraverso modelli 3d è facile credere che il gioco sia disegnato a mano. Il mondo è rappresentato in isometrica e solo alcuni movimenti di camera nei passaggi tra una scena e l’altra fanno capire che non si tratta a tutti gli effetti di un disegno.  Il gioco è ottimizzato per Xbox ONE e non sfrutta le potenzialità delle series X/S.

A volte durante lo scrolling si nota qualche flickering dei pixel che compongono fili d’erba e qualche modello può risultare leggermente sfocato. Penso che questo sia dovuto al tipo di cell shading usato dal motore grafico.

Le musiche sono sempre piacevoli e a mio avviso il team si e’ lasciato ispirare da vari Jrpg anche per la colonna sonora. Manca ogni forma di voice over, cosa pienamente comprensibile per la produzione di uno studio indipendente. Gli amanti di Zelda noteranno una familiarissima musichetta che sottolinea ogni progresso in un enigma e l’apertura di scrigni importanti.

Baldo: The Guardian Owls

 

Conclusioni

Baldo è una bella avventura, ma forse non è per tutti. La sua presentazione carina fa intendere un’avventura facile e spensierata. Così non è.  Per una distrazione si muore sul colpo ma come già detto il game over non è mai punitivo. Gli enigmi non sono mai guidati e a volte ci costringono ad andare a tentoni. Al giorno del lancio i primi che si sono avventurati nell’esplorazione di Rodia hanno incontrato alcuni bug che hanno funestato la loro esperienza tanto da non poter completare il gioco. Ora 5 giorni dal lancio la situazione è stata corretta con un rapido bug fix e Naps team è ancora al lavoro per rifinire il codice per evitare ulteriori problemi.

Su alcune piattaforme alcuni utenti si sono lamentati di un eccessivo lag ma non è un problema che funesta la versione Xbox. Mi spiace ma per questa pubblicazione “affrettata”  Naps Team si merita una tirata di orecchie ma di sicuro non l’ignorante odio che ho trovato in alcuni video di vari youtuber che vorrei vedere alla prese con Prince of Persia o altri classici anni 90.

Il gioco, specie dopo la patch, è bello stimolante e con tante cose da fare, ma è per avventurieri capaci e che non mollano l’osso al primo ostacolo. Spero che questo gioco sappia sopravvivere alle cattive critiche ricevute perché Baldo The Guardian Owls è quello che si è chiesto per anni: un gioco fatto come una volta. Ma poi bisogna sapere giocare come una volta!

Chi è appassionato di retro-gaming lo sa benissimo, i vecchi giochi hanno il livello di sfida a cui il grande pubblico non è più abituato, lasciano il giocatore in balia di se stesso senza guidarlo al prossimo obbiettivo. Se l’esplorazione col GPS e il cavallo che raggiunge da solo il prossimo obbiettivo vi hanno stufato Baldo potrà darvi grandi soddisfazioni.

 


Andrea

Gioco da sempre a tutto, partito con l'apple IIc, ho giocato su tutti i processori della serie 8086 per poi diventare Nintendaro per colpa degli emulatori. Ma ora Voglio solo HW originale oppure scoprire cosa può offire il cloud. Sono forse schizofrenico?

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