Pumpkin Jack, uno spaventoso platform per la notte di Halloween – Recensione

Una tenebrosa avventura pensata per essere giocata durante la notte di Halloween.

Titolo:
Pumpkin Jack
Piattaforme:
PlayStation 5, PlayStation 4, Nintendo Switch, Steam, Xbox One, Xbox Serie X|S
Genere:
Avventura, Platform

Sviluppatore:
Nicolas Meyssonnier
Publisher:
Headup Games
Prezzo:
€29,99

Come ben sappiamo, negli ultimi anni, moltissimi platform 3D prodotti e rilasciati da compagnie indie, stanno sempre più facendo la loro comparsa. Ognuno di loro si ispira ai classici triple A che mantengono, e manterranno per molto, ancora il primato in questo genere. Altri invece decidono di distaccarsi e creare un qualcosa di più unico, riuscendoci in pochi o nessuno nell’intento. Pumpkin Jack è un gioco prodotto dal francese Nicolas Meyssonnier, il quale ha incominciato a lavorare al titolo sin dal 2017, e pubblicato da Headup Games. Il titolo è ispirato ai platform usciti tanto tempo fa sulla console PlayStation 2 e, sebbene l’avventura sia molto corta, riesce a dare al videogiocatore una piccola esperienza che per alcuni può valere la pena essere ricordata.


Noia come guerra

La trama di Pumpkin Jack è molto semplice e non è per nulla difficile da comprendere. La terra, governata dai suoi cittadini felici e spensierati, ha raggiunto finalmente la calma totale, risultando a volte assai monotona. Questa monotonia ha mandato su tutte le furie il diavolo in persona, decidendo, quindi, di scatenare una maledizione su tutta la terra: la terribile Maledizione della Notte Eterna. Tutti gli abitanti della terra, umani e non, verranno terrorizzati e torturati con corpo e mente da questa terribile maledizione. Essi, però, non innamorati dell’idea di un cambiamento del loro tipico stile di vita, decidono di evocare il loro salvatore: un potente mago con un potere tale da porre fine alla maledizione.

Il diavolo, per impedire ai vari abitanti sulla terra di rovinare il suo divertimento, decide di evocare anche lui un eroe: lo spirito di Jack, il signore delle zucche, per combattere contro l’esercito invocato dal temibile mago. Sotto i panni dell’antagonista Jack, ti ​​farai strada attraverso moltissimi e spaventosi livelli in stile platform 3D. Sarai guidato da un misterioso gufo; il tutto per sconfiggere il temibile mago.

In quanto trama, ho amato la semplicità e la chiarezza con cui è raccontata. Sta di fatto che poco dopo, mi sia molto annoiato poiché nel corso della storia non c’è stato nessun colpo di scena, rendendola piuttosto piatta. Infatti la ripetività si è fatta molto sentire, sprecando l’occasione di renderla interessante con colpi di scena o apparizioni inaspettate. Un vero peccato date le forti basi su cui si appoggia questo breve titolo.


Lo spaventoso arsenario di Jack

Il nostro protagonista Jack, non affronterà i livelli da solo, bensì un simpatico corvo viaggerà con lui per tutti i livelli. La simpatica zucca avrà tante armi diverse per affrontare i temibili nemici, ognuna sbloccabile alla fine di ogni livello. Anche il corvo potrà sferrare un attacco a distanza, anche se i tempi di ricarica dell’attacco sono eccessivamente lunghi. La nostra avventura non sarà facile; affronteremo creature sempre di più e sempre più forti con il proseguimento della storia.

Pumpkin Jack

D’altro canto, però, subentreranno anche alcuni alleati e altri personaggi misti che ci ostacoleranno la strada. Per poter proseguire dovremo completare determinate richieste o addirittura affrontare dei simpatici minigiochi. Ho trovato, però, che i minigiochi risultano molto facili e oltretutto mal realizzati in termini di design. Sembra che siano stati inseriti in dei momenti appositi per spezzare la storia e per diversificare il solito gameplay. Purtroppo però posso affermare che sono più noiosi e ripetitivi, preferendo una concentrazione maggiore, in termini di tempo, su ciò che ne ha più bisogno dato il budget limitato.


Un’ispirazione terrificante ai classici

Il gameplay di Pumpkin Jack ricorda moltissimo i classici platform 3D come Crash Bandicot e Jack & Daxter. Non avremo, infatti, una barra di stamina e quindi i nostri attacchi avranno soltanto qualche secondo prima di poter sferrare un nuovo attacco. Ho molto apprezzato la varietà di armi e la molteplicità degli attacchi diversi che ogni singola arma possiede. Tuttavia il gameplay non mi ha particolarmente convinto per quanto riguarda il recupero della vita, notevolmente alto dopo ogni nemico distrutto. Infatti, sottolineando questo aspetto, posso notare che il gioco è stato progettato per un pubblico vasto data la sua semplicità, ma avrei preferito una modalità più difficile.

Al contrario, invece, il platforming è molto curato e è riuscito a intrattenermi per quelle poche ore di gioco. Salteremo tetti, rocce, muri e perfino sul ghiaccio per raggiungere la fine del livello e affrontare uno dei sei boss del gioco. Ogni boss avrà una meccanica diversa e, sebbene siano molto ripetitive e alcune comuni fra di loro, ho amato molto il design di ognuno di loro; a differenza dei nemici comuni che possono risultare molto ripetitivi.

Un calderone di emozioni grafiche e sonore

Dal punto di vista grafico, Pumpkin Jack, per essere un gioco sviluppato solo da una persona, è uno spettacolo sia a livello visivo che sonoro. Dal punto di vista visivo, ogni singolo elemento e curato per far si che il giocatore possa immedesimarsi in questa dimensione totalmente inversa del mondo che conosciamo oggi. La cosa però che più mi ha sorpreso è il livello di pulizia, dato che il gioco è privo di qualunque bug ed è molto fluido senza calo di nessun tipo.

Il sonoro è strabiliante; sembra di vivere l’intera avventura in un negozio per pozioni magiche dati i continui suoni dei cucchiai e dell’acqua che bolle. L’atmosfera è ciò che rende questo gioco una vera delizia e, sebbene alcuni si ripetono nei successivi livelli, non annoiano mai. Alcune tracce musicali sono degli arrangiamenti di pezzi famosissimi della musica classica riadattati al tema del gioco. Sotto questo punto, insieme ad un bellissimo rumble integrato, Pumpkin Jack ha conquistato il mio cuore.


Conclusione

Pumpkin Jack è sicuramente un titolo che attrae sicuramente sia gli amanti di Halloween che quelli del genere plaform usciti su PS2. Il sonoro da urlo, le ambientazioni tenebrose e lo splendido platforming riusciranno a tenervi incollate per quelle due ore e mezza di gioco. D’altro canto, il sistema di combattimento non eccelle, non mostrando alcuna innovazione già precedentemente vista e rivista. Il mio più caldo consiglio è quello di comprarlo assolutamente scontato e non lasciarvelo scappare, poiché di platform ben fatti e che sanno donarvi un’emozione ne esistono veramente pochi.

Versione testata: PlayStation 5

Chiave ricevuta e offerta gentilmente dallo sviluppatore e dal publisher Headup Games.

Alessandro Ballabio

Videogiocatore sin dalla tenera età e da sempre appassionato della console Nintendo. Attualmente è un Playtester per Modus Games dal 2020 e follemente innamorato dei bug. Anche se è cresciuto con gli arcade, ha imparato ad amare quasi tutti i generi di gioco, specialmente i giochi di ruolo e i platform. Spera disperatamente in un sequel di Golden Sun e un ritorno alle origini dei veri Paper Mario. Il suo sogno nel cassetto è trasformare la propria passione in un vero e proprio lavoro nel campo videoludico.