(Open Beta) Back 4 Blood – Recensione: Una perla grezza.

Recensione (parziale, in attesa del gioco completo) sulla nuova fatica di Turtle Rock Studios

Back 4 Blood – Recensione: Una perla grezza.

Titolo:

Back 4 Blood

Piattaforme:

Playstation 4-5, Xbox One – Series X/S, PC.

Genere:

FPS, Survival, Horror

Sviluppatore:

Turtle Rock Studios

Publisher:

Warner Bros. Interactive Entertaiment

Ormai si sa, raccogliere l’eredità di un’inaspettata pietra miliare dei videogiochi come Left 4 Dead è difficile. Ma non per motivi tecnici o sviluppativi, ma dal suo genere.

Di giochi così ne sono usciti pochi, ma Turtle Rock Studios intavola la sfida e prova a mettersi in gioco in questo poco spazioso mercato per dire la sua.

E quindi oggi a pochi giorni dalla pubblicazione della Beta sulle console di casa Sony, Microsoft e PC, è ora di tirare le somme su questa (ancora per poco) beta di Back 4 Blood.

Gameplay

Negli FPS il primo lato che bisogna considerare è sempre il gameplay, e proprio da qui partiremo.

Back 4 Blood qui fa il suo punto cardine, regalando ai partecipanti di questa beta (attiva fino al 16 di Agosto) tante ore di divertimento, sopratutto con amici con cui giocare.

Ebbene sì: proprio come fu per Left 4 Dead, questo titolo dà il meglio di sé con altri compagni per un sano divertimento all’insegna di sparatorie, e adrenalina in mezzo agli zombie.

Il paragone con il suo predecessore viene quasi naturale, e il team non lo nasconde, anzi lo esalta. Ma non crediate che sia una brutta copia del famoso titolo del 2009, perché anche Back 4 Blood ha tanto da dire nella sua originalità.

Si parte come di consueto nella “Safe Room”, e da qui inizia la nostra preparazione alla battaglia imminente.

Tante armi tra cui scegliere, senza far eccezione alle armi contundenti, anch’esse variegate e fatali, (come ad esempio i cari coltelli), fino ad arrivare alle più vistose mazze chiodate.

Ma a dare pepe nel gameplay sono sicuramente i vari personaggi giocabili disponibili: l’impulsivo Evangelo, Hoffman, il soldato Walker, la tosta Mom, Doc, Jim, Karlee e Holly.

Tutti con una loro arma primaria differente, fino ad arrivare ad una caratterizzazione peculiare, seppur a volte banale. Questo è il team degli Sterminatori, che avrà come compito salvare il mondo dagli Infestati.

Dopo aver selezionato le carte che corrispondono a “modificatori” di caratteristiche in battaglia, aver scelto le nostre armi, ed essere finalmente pronti: arriva il momento di scaricare l’adrenalina nel mondo di Back 4 Blood!

Ci ritroveremo come di consueto contro una grande orda di zombie pronti ad attaccarci, e qui daremo sfogo alle nostre migliori abilità per cercare di proseguire, dato che la difficoltà di gioco, darà il meglio di sé per essere molto competitiva. Gli infestati ci circonderanno di continuo, ma soffrono molto spesso di grosse problematiche di “deficienza artificiale”.

E qui veniamo ai grossi problemi del titolo:

I Tanti Bug

A rovinare il più delle volte il divertimento sono i numerosi bug che ci ritroveremo davanti, che spazieranno da zombie incapaci di sentire uno sparo a pochi metri di distanza, fino a BOT che si incastreranno davvero troppe volte tra gli oggetti, così come anche gli Infestati. Senza dimenticare armi che spariscono dalle mani, e colpi che non vanno a segno anche se colpiremo il nemico.

Gravi problemi, anche se prevedibili in una beta, che ci auguriamo vengano risolti al lancio del gioco.

I mostri speciali

Così come fù per Left 4 Dead, anche qui abbiamo numerosi mostri speciali.

Spaziano dai Tank, ai dormienti, fino ad arrivare ai classici amici “esplosivi”. Sfidarli sarà comunemente difficile, e per riuscirci dovrete dare spettacolo e strategia insieme ai vostri compagni. Senza trascurare i feroci Boss, la vera “Anima della Sfida”.

Ambientazione e Grafica

Non vi aspettate una grafica spettacolare e da “next gen” come si suol dire al giorno d’oggi, ma per la sua semplicità ed elaborazione tecnica fa il suo dovere, seppure con qualche magagna a livello di dettaglio.

Le Ambientazioni sono sicuramente ispirate e piacevoli alla vista, ma anche utili in caso di fuga o come postazione di shooting.

Molte volte ci ritroveremo a saltare per ponti, o assaltare una casa per una sana “caccia allo zombie”.

Conclusioni

Back 4 Blood è promosso ma con debito nella sua prima prova, dando a molti giocatori in giro per il mondo di nuovo la possibilità di provare l’ebrezza di tornare agli antichi fasti di Left 4 Dead.

I problemi sono ancora tanti, forse troppi: ma potenziale c’è.

In attesa della sua uscita fissata al 12 Ottobre 2021 aspettiamo che il talentuoso team possa far sbocciare il fiore in questo promettente titolo.

Alessandro Ballabio

Videogiocatore sin dalla tenera età e da sempre appassionato della console Nintendo. Attualmente è un Playtester per Modus Games dal 2020 e follemente innamorato dei bug. Anche se è cresciuto con gli arcade, ha imparato ad amare quasi tutti i generi di gioco, specialmente i giochi di ruolo e i platform. Spera disperatamente in un sequel di Golden Sun e un ritorno alle origini dei veri Paper Mario. Il suo sogno nel cassetto è trasformare la propria passione in un vero e proprio lavoro nel campo videoludico.