Okinawa Rush – In completo stile retrò – Recensione

Okinawa Rush – In completo stile retrò – Recensione. Okinawa Rush uscì su PC, Playstation e Xbox, ora finalmente è arrivato su Nintendo Switch. Il gioco è stato interamente finanziato su Kikstarter. Sviluppato da Storybird Games e Sokaikan Limited è un Platform 2D, picchiaduro a scorrimento laterale. Grazie al supporto dei pubblisher No Gravity Games e Just For Games è finalmente arrivato nelle nostre mani un titolo complesso e sfaccettato.

Un pizzico di storia

Un oscuro esercito ninja chiamato Black Mantis ha preso di mira Okinawa, un’isola Giapponese che fa parte delle radici del karate. Il cuore pulsante delle arti marziali è in pericolo e i nostri eroi Hiro, Meilin e Shin devono proteggere l’onre delle arti marziali. I nostri eroi sono tre maestri, ognuno di loro di una disciplina diversa e con diversi stili di combattimento. Le uniche cose che li accomunano è il loro amore per le arti marziali e l’obiettivo di sconfiggere il clan nemico.

La pergamena leggendaria

Hiro, Meilin e Shin devono proteggere ad ogni costo la pergamena leggendaria di Hiro Yashima. La pergamena ha la capacità di donare delle abilità marziali sovrannaturali,evocando suoni e fiamme per sconfiggere chiunque.

La trama ci ricorda molto la visione delle arti marziali che si trovava nei videogiochi del genere negli anni ’90, come in karate kid e nelle serie tv in cui c’era una profonda spiritualità infusa nei dojo.

Gameplay

Okinawa Rush per quanto riguarda il gameplay si presenta bene pur avendo una grafica in pixel art. I movimenti dei vari personaggi sono precisi e fluidi. Il parco mosse è magnifico, tutti e tre i personaggi infatti possono utilizzare tecniche complesse come l’hadoken e molto altro. Quindi oltre ai classici pugni e calci abbiamo molto di più a disposizione. Possiamo parare qualsiasi oggetto con un solo colpo.

Ovviamente anche i nostri avversari hanno mosse tipiche ma anche pattern d’attacco variegati che riescono a donare al gioco una buona complessità. Infatti così facenso il giocatore è costretto a valutare come affrontare i nemici, buttarsi a capofitto serve a poco. I boss sono ben caratterizzati e complessi, a volte siamo stati costretti a fare più tentativi prima di riuscire a sconfiggerli. Qui però i crediti per il continue non sono infiniti.

Grafica e sonoro

La grafica in questo gioco ha uno stile volutamente povero in pixel art ma al tempo stesso ha delle animazioni piacevoli e dei fondali complessi e belli e con vari segreti da scoprire. I personaggi sono stati costruiti in modo abbastanza articolato e donano unicità e fluidità au movimenti e agli attacchi. Le cutscene cinematografiche sono tante e sono illustrate a mano con uno stile retrò, donano ancora più complessità alla storia. Infatti, come potrete constatare giocandolo, il gioco ha diversi finali a seconda del personaggio con cui decidiamo di affrontalre la trama principale.

Rigiocabilità

In questo gioco c’è anche la modalità videogame in cui dobbiamo “menar le mani” a più non posso. Ciò ovviamente riesce a fornire un’elevata rigiocabilità al gioco. Inoltre possiamo giocare in multiplayer cooperativo, ciò ci consente di affrontare il gioco in due. Questa possibilità è davvero apprezzata e la consiglio vivamente a tutti, visto che giocando in due possiamo effettuare delle combo a coppie. Le combo sono eccezionali, belle da vedere e devastanti sul nemico.

Il negozio

In Okinawa Rush troviamo anche il negozio in cui possiamo comprare oggetti e èerspnalizzare il nostro dojo. Infatti c’è un mercante in diverse aree di gioco e possiamo spendere i soldi che accumuliamo sconfiggendo i nemici e scoprendo i vari segreti.

All’interno della palestra possiamo utilizzare degli oggetti particolari, con delle combinazioni particolari che vengono chiamate “Bonus Feng Shui”. Con queste combinazioni otteniamo un powe up delle statistiche del nostro personaggio e inoltre otteniamo lo sblocco di alcune abilità segrete.

Conclusioni

Ovviamente qualche difetto qua e la c’è, ma considerando che è un “omaggio agli anni ’90” con i suoi pro e contro è un buon gioco. Okinawa Rush è un gioco abbastanza particolare, semplice e profondo quanto basta. Stratificato e profondo anche nel gameplay, il parco mosse è riuscito a stupirmi così come la longevità e la rigiocabilitò. Se poi uniamo tutto ciò alla modalità arcade, beh abbiamo una buona quantità di ore di divertimento davvero degne di nota. E’ un gioco che non pul mancare negli scaffali degli amani del genere sprattutto per gli affezionati agli anni ’90. Se non vi piace lo stile retrò, non vi farò cambiare idea.Okinawa Rush – In completo stile retrò – Recensione


Francesco

Sono un giocatore incallito, ho cominciato con il commodore 64 per poi passare al NES e allo SNES, fino alle console attuali. Amo giocare con tutte le console, odio la console WAR. Sono un collezionista da circa 20 anni. I miei giochi preferiti The legend of Zelda, Donkey Kong Country, Metal Gear Solid, God of War e Uncharted.