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Nine Witches: Family Disruption – Recensione

Nine Witches: Family Disruption è un avventura grafica “old school” sviluppata da Indiescruption e distribuito dalla Blowfish Studios Pty. Ltd.

Trama

“Nell’Ottobre del 1944 un organizzazione tedesca chiamata Okkulte SS utilizza un rituale per sovvertire le sorti della seconda guerra modiale a favore l’esercito tedesco ma fallendo il rituale, un enorme luna nera oscura il cielo, maledicendo la cittadina norvegese Sundäe e i suoi abitanti. Dunque, per cercare di risolvere questa insolita situazione, il governo Inglese invia degli insoliti agenti segreti al suo servizio: Alexei Krakovitz, un professore quadraplegico con il dono di parlare ai morti ed Akiro Kagasawa, il suo fidato assistente giapponese dal colon molto sensibile. I nostri eccentrici protagonisti dovranno scoprire e fermare i piani dell’ Okkulte SS, infiltrandosi nelle vesti del famoso regista tedesco Otto Von.”

Gameplay

una meccanica di gioco piuttosto insolita ma ben adatta ci permette di switchare i due protagonisti, ognuno con le sue abilità, ad esempio con il professore Alexei Krakovitz potremmo utilizzare la sua abilità da medium per diventare un fantasma cosa che ci tornerà utile per comunicare con i fantasmi e per attraversare porte, e con Akiro Kagasawa potremmo aprire le porte, tenere e usare gli oggetti e sopprattuto affrontare gli scontri a fuoco nel corso dell’ avventura.

Ebbene si in questa avventura grafica si potranno affrontare e uccidere i nazisti in combattimenti a colpi di pistola, una meccanica non così comune nei giochi di questo genere ma pecca un po’ di precisione nello shooting che obbliga il giocatore ad avvicinarsi più del normale per riuscire a colpire il bersaglio, e nella reattività della schivata.

Il vero fulcro di queste avventure sono i vari enigmi e missioni necessarie per progredire nella storia che non sono troppo difficili ma ci si può disperdere cercando di completarli, sopprattuttuto perchè le missioni annotate da Akiro non sono in ordine cronologico.

Grafica e Suoni e umorismo

Nine Witches: Family Disruption ha una grafica a pixel art che rievoca i vecchi giochi, ma questo non sminuisce la sua trama e il suo umorismo spontaneo creato dagli sviluppatori.

E parlando di umorismo, gli svilupputori ci hanno puntato molto sul black humor in particolare come il “bruciatore automatico” di testi comunisti e il “salmone a tre testicoli”, il piatto tipico di Sundäe.

Le musiche sono molto in tema si dimostrano adatte alle varie situazioni, alternando melodie oscure e misteriose con altre più rilassate ed ironiche.

Nine Witches: Family Disruption è un gioco da provare, con una buona trama originale unita con un po’ di azione e sopratutto con un umorismo che non annoierà mai il giocatore.

 

 

 

 

 

VOTO FINALE :