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Night of the Rabbit – L’enigmatico mondo di Mousewood – Recensione

 Night of the Rabbit – L’enigmatico mondo di Mousewood – Recensione

Night of the Rabbit è un’avventura punta e clicca di Deadalic Entertainment. Il gioco uscì per la prima volta su PC nel 2013 e finalmente è arrivato anche su Nintendo Switch. Questo gioco è di sicuro tra i più importanti, se non il più importante di Deadalic. Il gioco è vasto e pieno di fascino, tutto da scoprire. Night

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Dove ci troviamo?

Tutto inizia con una radura e un albero leggendario, una figura vestita di nero e una valigia, un coniglio in frac attraversa i sentieri della foresta e una voce fuori campo che ci avverte di una crisi imminente. Da li ci ritroviamo nella camera da letto del nostro Jerry , un ombra si nasconde fuori alla finestra e li osserva. Il nostro Jerry ha in programma una passeggiata nei boschi, ha sentito una leggenda che lo ha fatto viaggiare con l’immaginazione.

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I sogni del dodicenne Jerry, di diventare un mago, lo portano più lontano di quanto avrebbe potuto immaginare. Il ragazzo riceve in eredità il baule del mago Zaroff, viene fuori un coniglio sal cilindro il Marchese De Hoto che gli promette di insegnargli la magia se riesce ad attraversale il portale per Mousewood. Jerry non può non tentare, lui vuole imparare. Trova un biglietto per un trucco di magia e comincia l’avventura. Jerry deve raccogliere degli oggetti per svolgere la prima missione.

Chi siamo

Il nostro protagonista è un adorabile Coniglio parlante, un mago avventuriero di nome Jerry Hazelnut, le sue vacanze estive stanno per finire e si ritrova in un mondo grigio con degli insegnanti fastidiosi, in un mondo con strane creature che vivono nei boschi. Jerry si ritrova in questo mondo, Mousewood, dove scopre di essere un mago provetto e che può imparare degli incantesimi.Mousewood è abitata da topi, scoiattoli, rane, lepri, talpe, suslik e chi più ne ha ne mette.

Possiamo vedere delle lucciole ma anche una benda medica che è stata usata per riparare il tetto di un fungo velenoso, una civetta che mette in ordine linventario di Jerry, conosciuta per aver messo in disordine tutti i libri del municipio. Jerry che utilizza delle gocce soporifere di valeriana a una tazza di caffe o che ruba i vestiti di un leprecauro. Insomma vi assicuro che ne ho viste tante.

Tutto fa pensare a una famosa favola per bambini, fortunatamente non troppo stucchevole e con un pizzico di oscurità con un piano malvagio per porre fine alle gite magiche e con dei corvi ostili. Il mondo di gioco è colmo di enigmi fisici in cui bisogna manipolare l’ambiente, risolvere enigmi complicati e meno complicati e, per finire, anche dei classichi giochi di inventario come la creazione di pozioni.

Grafica e sonoro

Il nostro protagonista è un tipo sincero e buono. Il doppiatore è riuscito a interpretare il ruolo egreggiamente. La recitazione è meravigliosa, il dialogo è stato ben realizzato ed è divertente. La resa è stata diretta e pensata nel migliore dei modi. Il gioco riesce a trasmettere tutto il suo fascino con le sue aree pittoresche e dettagliatissime. Night of the Rabbit – L’enigmatico mondo di Mousewood – Recensione

Mondo di gioco ed esplorazione

Il mondo che abbiamo eslorato è Moussewood che è collegato con altri piccoli mondi. Per passare da un mondo all’altro ci sono degli alberi portale, a volte ho vagato senza meta per capire cosa fare e la foresta mi è sembrata una sorta di prigione con degli abitanti carismatici ben animati. Io amo gli enigmi soprattutto quelli impegnativi, qui troviamo tanti enigmi, non viene accennato nulla sul fatto che c’è un determinato ordine fra loro ma possiamo tenere traccia su un diario.

Di tanto in tanto ho cliccato a caso cercando ispirazione o una botta di cu.. fino ad errivare a risolvere l’enigma.

Il nostro personaggio può evocare un’immagine del suo mentore, Whovian il marchese di Hoto, per farsi aiutare come una sorta di guida ma è praticamente un continuo ripetere il compito affidato a Jerry. I migliori suggerimenti li ho rovati nelle conversazioni, piazzati in modo sottile, fin troppo sottile. Il mio consiglio è di prestare attenzione ai dettagli dei dialogi che può tornarvi sempre utile a trovare la soluzione giusta per i vari enigmi.

La magia salva spesso la situazione, man mano che viaggiamo tra i mondi impariamo dei nuovi incantesimi per risolvere gli enigmi, alcuni oggetti diventano essenziali per aprire nuove strade e aree e conn queste abbiamo nuovi modi di interagire con gli ambienti. Secondo me alcune soluzioni magiche sono più logiche di quelle magiche, diciamo che il mondo di Mousewood ha una strana logica.

Le missioni sono abbastanza pratiche e divertenti, i meccanismi non sono allo stesso livello, sono poco efficienti. Il gioco diventa progressivamente più complicato, tra esoterismo e argomenti basati sul potere dei sogni e della speranza fino ai passi falsi ambientali e alla corruzione personale e molto altro. Da una crisi si sta scatenando il caos colmo di sottotrame su questioni esistenziali.

Bonus e missioni secondarie

Nel gioco possiamo ottenere anche dei bonus, dobbiamo anche svolgere delle missioni secondarie e raccogliere oggetti da collenzione. Tra le missioni ad esempio c’è quella in cui dobbiamo raccogliere 32 gocce di rugiada dalle punte delle foglie nascoste nelle fessure di Mousewood. Non ve ne racconto altre per non rovinarvi l’avventura. Nigh

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Incantesimi

Il primo incantesimo che impariamo è quello che poi useremo più frequentemente, si tratta dell’incantesimo del sussurratore di pietre ci consente di ascoltare i pensieri delle pietre e delle statue. Questo non aiuta ma aggiunge un pò di sale per dare ancora più sapore ai mondi di gioco rendendo tutto più divertente. Il gioco ha tanti extra casuali, adesivi e un gioco di carte un pò banale. Inoltre c’è una raccolta di audiolibri scritti da Matt Kempke che sono i racconti che hanno ispirato il gioco.

Come ricompensa per li enigmi che risolviamo abbiamo la progressione del gioco, si aprono nuove aree e nuove scene e nuovi puzzle. A volte il gioco ci da delle ricompense un pò banali come una carta da gioco che è utile solo per giocare al minigioco. Per me questa è l’unica pecca che non potrebbe fa innervosire il giocatore e farlo smettere di giocare. A favore invece ci sono tutte le creature dei boschi, l’arte e il mistero da svelare, il gioco è bello grande e riesce a riscattarsi a dovere.

Conclusione

In sostanza Night of the Rabbit è come fiaba stravagante e piena di animali parlanti e pericoli che ci porta in un punta e clicca in cui il protagonista è un giovane apprendista mago di un coniglio parlante in una stravagante avventura piena di enigmi. Il gicoo ha un certo fascino e una grafica dettagliata, sembra venire fuori da un libro per bambini, con una bella musica e una recitazione ottima. Gli incantesimi e gli oggetti da collezionare, il ciclo giorno e notte con le persone che agiscono in modo diverso di giorno e di notte, e il gioco di carte aggiungono un pizzico di sale in più. Non posso non consigliare questo gioco soprattutto agli amanti di enigmi come me, anche se a volte un pò frustrante a me è piaciuto e penso che non vi deluderà.


Giovanna

Sono appassionata di videogames, gioco da circa 13 anni, possiedo tutte le console,amo i giochi che riescono a coinvolgermi e sono impegnativi, tra i miei preferiti c'è Zelda, Assassin creed e Uncharted. Amo serie tv e film soprattutto horror, sono appassionata di libri horror, thriller e fantasy.