Mini motorways – Recensione di un piccolo grande gestionale

Vi sarà capitato almeno una volta nella vita di maledire l’urbanista che ha creato una circonvallazione, uno  svincolo,  che ogni mattina bloccano il traffico della vostra una città.  Vi sarete detti, mica ci vuole un genio è ovvio che se uno piazza una rotonda qui blocca tutto il traffico…

Ecco è arrivato il momento di vestire i poco invidiabili panni del suddetto urbanista.  Mini Motorways ci assegna l’incarico di gestire il traffico di una città.  Ma non aspettatevi nulla di complesso come SimCity. Dinosaur Polo Club ha infatti optato  per un approccio minimalistico  che ricorda più un gioco da tavolo che una simulazione.  Proprio come il loro precedente progetto Mini Metro. Pronti ad asfaltare?

Introduzione

Originariamente rilasciato tramite Apple Arcade e PC ora Mini Motorways è disponibile su Switch, il concetto del gioco è molto semplice. Tutto ciò che devi fare è creare il sistema stradale. Edifici grandi e piccoli sorgono da soli con il passare del tempo e il tuo compito è semplicemente quello di collegare tutto in modo sensato che incoraggi un’ulteriore crescita.

Gameplay 

Una partita di Mini Motorways inizia in una posizione geograficamente astratta che rappresenta città del mondo come Mosca, Los Angeles e altre. Un quadrato colorato e un quadrato più grande dello stesso colore segnano i primi  nodi della tua rete. Queste forme colorate sono rappresentazioni astratte di due nodi che devono essere collegati dalla rete stradale, con le coppie di forme corrispondenti che si presume siano i luoghi di casa e di lavoro dei parcheggi. Gestiremo lo sviluppo di un quartiere e di tutta la sua logistica. Ogni settimana ci vengono proposte due set di caselle tra cui scegliere che potremo usare per proseguire lo sviluppo della città. Potremo costruire ponti, semafori, rotatorie e autostrade e con questi mezzi i lavoratori dovranno raggiungere i loro luoghi di lavoro. Se la rete stradale creerà un ritardo inaccettabile allora finirà la partita.

Mini Motorways è uno di quei giochi strategici che all’inizio sembrano ovvi ma dopo poche partite manifestano una grande profondità. La città crescerà in base a come dislocheremo le strade e anche secondo elementi casuali e quindi ci troveremo sia a pianificare che a improvvisare per gestire il flusso di traffico nato da nuove impreviste costruzioni. Ci sono molte mappe da giocare e altrettante possono essere generate casualmente dando così un’infinita quantità di sfide.

Progresso

Ogni livello si conclude con il nostro fallimento,  ma questo  è parte del gioco  perché una mappa limitata non può crescere all’infinito e prima o poi raggiunge la sua saturazione.  Il gioco  ci remunera sbloccando nuove mappe in base a quante persone abbiamo mobilitato durante la partita. E’ possibile anche partecipare a Sfide giornaliere e settimanali, in queste potremmo competere contro tutti gli altri giocatori per ottenere il miglior risultato su una mappa data.  Il senso di progresso in realtà non è dato dalle nuove mappe sempre più grandi,  ma dalla nostra crescita  che ci permette di affrontare sessioni sempre più lunghe e proficue.

Grafica

Mini Motorways utilizza uno stile grafico Semi Flat.  Questa tipologia di grafica ha avuto grande successo in molte applicazioni mobile dato che ha una grande leggibilità.  Come è facile vedere dagli screenshot tutti gli elementi di gioco sono estremamente leggibili e facilmente individuabili.  Questa scelta è sia artistica che funzionale. Unire questo stile grafico a delle palette di colori calde  e ha delle musiche rilassanti completa l’opera.  Per quante ore ci passerete questo stile difficilmente vi stuferà  proprio grazie alla sua estrema che eppur efficace semplicità.

Conclusioni

Questo potrebbe essere definito un gioco casual  ma non in modo negativo.  Lo definisco casual  perché può intrattenere tutti,  funziona sia col controller che col touch screen,  può essere giocato per cinque minuti come per due ore.

Quello che più importa è che Mini Motorways è divertente  e vi intratterrà per ogni minuto che gli dedicherete. 

Sinceramente faccio fatica a trovare un difetto a questo titolo se non la sua estrema semplicità che in fondo è anche uno dei suoi punti di forza. E’ un gioco piccolo che sembra offrire poche cose da fare ma grazie a un Gameplay aperto e estremamente ben strutturato  risulta essere più grande e profondo di quanto si possa immaginare.

Per chi avesse il gioco per PC sono felicedi comunicarvi che i salvataggi tra Steam e Switch sono condivisi.


Andrea

Gioco da sempre a tutto, partito con l'apple IIc, ho giocato su tutti i processori della serie 8086 per poi diventare Nintendaro per colpa degli emulatori. Ma ora Voglio solo HW originale oppure scoprire cosa può offire il cloud. Sono forse schizofrenico?