Mayhem Brawler – Recensione

Mayhem Brawler

  • Data d’uscita: 19 agosto 2021
  • Console: Switch, PC, PS4, Xbox One
  • Sviluppo e produzione: Hero Concept
  • Recensione a cura di: Lorenzo Barbaro (in arte Lollo)

 

 

 

Benvenuti in questa recensione di Mayhem Brawler, amici. Quando pensate ai beat ‘em up, sono tanti i titoli che vi possono uscire fuori dalla testa. Double Dragon, Final Fight, Captain Commando… Tutti questi sono degli esempi, ma restano pur sempre dei giochi molto facili da ricordare. Purtroppo il loro genere  è passato all’ essere riservato a una certa nicchia negli ultimi anni, ma chi ha vissuto il periodo degli anni ’80 e ’90 sa bene che allora  si trovavano ovunque.

Non solo nelle console, ma soprattutto in qualsiasi bar o sala giochi che ne possedeva i cabinati.  Ogni giocatore che si rispetti si sarà imbattutto in uno di essi almeno una volta. E sia chiaro: certamente tra questi fan accaniti ci dovevano essere anche i ragazzi di Hero Concept, una casa indie di nazionalità turca che ha dato il meglio di sé per proporre un suo progetto ai fan di questo tipo di giochi.

Fondata a Instanbul nel 2017, l’azienda se l’è cavata bene con Doughlings Arcade e Doughlings Invasion, due sparatutto a schermata fissa disponibili su tutte le piattaforme, ma ora ha deciso di cambiare le carte in tavola.

Pertanto eccoci qui con il videogioco di oggi: Mayhem Brawler, un piatto servito a dovere per i veterani del suo genere anche se un po’ di sale in più l’avrebbe reso ancora più affascinante. Ma andiamo con ordine!

Il gioco, dopo aver affrontato uno sviluppo di qualche anno, è stato annunciato nel 2020 ed è uscito il 19 agosto su una vasta quantità di console. Tuttavia la versione provata per questa recensione è quella per Nintendo Switch che trovate solo in formato digitale a 20 euro, un prezzo tutto sommato onestissimo. Vediamo che cosa ci offre, ok? ROUND 1. FIGHT!

 

TRAMA

 

Il gioco ha luogo a Stronghold, una cittadina non poco caotica dove vivono uomini, strane creature ed esseri paranormali. Trouble, Dolphin e Star sono tre poliziotti con dei super poteri che vengono avvertiti di alcune attività sospette al molo del centro. Qui, dopo aver affrontato un trafficante con una gamba robotica, Chainado, scoprono una cosa terribile. Qualcuno ha rubato dal governo il corpo di una ragazza meta-umana, Valeria, per poterlo studiare e per trasferirlo poi in Europa.

La ragazza viene fortunatamente salvata, ma c’è comunque qualcuno che, dopo aver studiato i suoi poteri, brancola ancora nel buio per creare una minaccia per la realtà. Pertanto sta ai nostri eroi il compito di scoprire chi è stato per mandare a monte i suoi piani.

Mayhem Brawler Brings Urban Fantasy-Themed Beat 'Em Up Action To Switch - Nintendo Life

La storia non è di certo perfetta, ma sembra che gli sceneggiatori avessero voluto renderla un po’ complessa. I tre protagonisti dimostrano il loro legame nel corso dei dialoghi mostrati nelle sessioni di gioco e spesso ci sono anche dei flashback che ci permettono di scoprire qualcosa sul passato dei boss. E questa è una cosa che sorprende se consideriamo che molti beat ‘em up di tanti anni fa non hanno mai provato finora a dare un peso particolare anche alla narrativa.

Special modo se si considera che qui è possibile pure fare delle scelte narrative prima di passare a un livello. È possibile scegliere se arrestare o lasciare libero un ceffo, se passare a una certa zona o addirittura se scendere a dei patti con qualcuno. Così è possibile cambiare la storyline e il finale del gioco a condizione che le nostre scelte siano giuste a seconda dei casi.

Inoltre sapete? Nel gioco c’è un’ enorme quantità di easter egg. Dappertutto ci sono un sacco di riferimenti non solo alla storia della Hero Concept, ma anche alla cultura popolare più in generale.

Si pensi alla frase di Bart Simpson “Ciucciami il calzino!” che viene pronunciata da Oliver, un ragazzo trasformato in un cinghiale, o all’ “Excuse me, princess!” del Link della serie animata di The Legend of Zelda.

 

GAMEPLAY

Mayhem Brawler si presenta come un picchiaduro a scorrimento molto simile nella formula a Street of Rage 4.  Il giocatore deve superare dei livelli (alcuni dei quali sono opzionali) pieni di nemici e di trappole e deve battere dei boss molto potenti per passare alle sessioni di gioco successive.

Il cast dei personaggi selezionabili non ne presenta alcuni da sbloccare. Trouble, Dolphin e Star risultano giocabili sin dalle prime partite e appaiono ben diversificati nel combattimento.

Il primo tra questi è un brontolone con degli artigli simili a quelli di Wolverine e risulta un tipo molto agile da controllare. Invece Dolphin è una sorta di uomo delfino che può creare dei terremoti, ma che è troppo lento nei movimenti. Niente a che vedere di sicuro con Star, il personaggio più veloce del gioco che usa delle mosse basate sull’ uso della telecinesi in uno stile che ricorda molto quello di Jean Grey.

Le combo risultano molto semplici da eseguire così come gli attacchi in corsa, ma ciò non toglie il fatto che bisogna stare attenti. Infatti, sebbene Mayhem Brawler risulti accessibile a tutti, il suo livello di sfida crescerà mano mano che ci faremo strada nel corso delle nostre perlustrazioni.

Quindi i giocatori devono essere molto strategici. Possono scaraventare un nemico contro i suoi alleati, colpirli con delle armi o ricorrere a delle mosse speciali. Parlando di quest’ ultime, c’è da dire che risulta palese il fatto che siano state ripescate dal quarto capitolo della serie beat ‘em up partorita da SEGA. Tuttavia, se in quel gioco il loro uso faceva abbassare i punti della barra della vita dei suoi eroi, qui dipende dalla quantità delle stacchette di una barra dell’ energia che può essere ricaricata o prendendo degli appositi oggetti o massacrando di botte gente a caso.

 

Quanto detto finora è un riassunto di quel che accade nella Campagna del gioco. Poi c’è anche un’ altra modalità alla quale sarà possibile giocare solo dopo aver completato il gioco, ovvero la Modalità Arcade, una versione della stessa campagna più spietata e punitiva. Questo perché, se il giocatore perde tutte le sue vite a disposizione, non potrà continuare e dovrà ricominciare tutto da capo. Di certo una modalità del genere garantirà più tempo ai neofiti per essere completata, ma forse sarà meglio essere onesti una buona volta.

Una delle pecche di Mayhem Brawler sta nel fatto di non avere molti contenuti. Ora… Siamo consapevoli del fatto che il gioco sia un beat ‘em up arcade. Quindi la sua natura dovrebbe risultare semplice, ma, se andate a vedere Street of Rage 4,  noterete che lì ci sono anche la Boss Rush, la modalità Battle e lo Stage Select. Perché Mayhem Brawler si limita solo alle due modalità descritte sopra?  Inoltre sappiamo dell’ esistenza di alcuni livelli segreti su cui non entriamo in merito, ma il problema è che sia la Campagna che la Modalità Arcade sono la stessa cosa. Cambia solo il livello di punizione. Quindi, dopo aver scoperto tutto quello che c’è di nascosto, il giocatore potrebbe stufarsi di riaffrontare gli stessi livelli che ha già imparato a memoria pur di restare attaccato al gioco.

E poi ancora non comprendiamo perché manchi il multiplayer online. In Street of Rage 4 c’è, ma qui no. Comunque ringraziamo gli sviluppatori per aver messo quanto meno quello in locale. Così i giocatori possono divertirsi ad adottare delle strategie anche in compagnia. Nel gioco è possibile giocare fino a 3 giocatori.

 

COMPARTO TECNICO

Sebbene la sua offerta in termini di gameplay non sia delle migliori, Mayhem Brawler se la cava molto bene sul lato tecnico.

Lo stile grafico ricorda una sorta di miscuglio tra quello del tanto citato Street of Rage 4 e quello dei fumetti della Marvel.

Le cutscenes ci vengono presentate come se si svolgessero tra le vignette di un comicbook americano con una dashboard sul lato destro in cui gli sviluppatori del gioco rompono la quarta parete dialogando con i protagonisti nella sezione commenti dei post che Star pubblica sui social dopo i suoi pattugliamenti.

Invece le sezioni di gioco presentano delle ambientazioni che si diversificano a seconda del contesto. Alcune sono tetre, altre sono urbane, altre ancora appaiono ben illuminate etc etc. e l’uso dei loro colori, sgargianti e vivaci, non è male.

Le animazioni poi risultano ben fluide e molti personaggi appaiono unici. Special modo se consideriamo i nemici che, anche se possono presentare a volte una skin diversa, si differenziano man mano che si prosegue nel gioco.

Ce ne sono di tutti i tipi: lupi mannari, topi mannari, primogeni, carogne, mercenari, coccodrilli giganti, guardie e così via.

Eppure c’è una cosa che vogliamo far notare a Hero Concept: la presenza dei bug nel gioco. Questi difetti non appaiono con una frequenza molto alta, grazie a Dio, ma intaccano pur sempre il gameplay quando vengono eseguiti.

Per esempio, può capitare che il gioco ci possa reindirizzare alla schermata del titolo dopo la selezione di un livello oppure succede che un nemico o un boss si muova in loop risultando impossibile da colpire o da lanciare.

Ma vabbé… L’importante è che questi scempi non si presentino per troppo tempo Sul lato del sonoro, tra l’altro, il gioco non presenta chissà quale hit memorabile, ma le sue musiche sono carine, mai ripetive e di genere rock-heavy, mentre gli effetti sonori sono tantissimi.

Infine precisiamo anche che il gioco è tradotto in varie lingue. C’è persino una traduzione italiano tutto sommato buona se non fosse per una scritta del menù pausa della mappa. Più con precisione l’opzione che ci fa continuare, ma che in realtà andava tradotta in modo da farci capire che ci fa uscire dal gioco. Infatti, se si sceglie l’opzione Sì, si torna alla schermata del titolo senza un’ apparente ragione.

 

Mayhem Brawler on Steam

 

CONCLUSIONI

Vale la pena acquistare Mayhem Brawler? Certo che sì. Nonostante il gameplay monotono delle sue due uniche modalità, si presenta come un’ esperienza ottima, fluida e incoraggiante da provare. La sua trama, il suo stile grafico eccezionale e il multiplayer fino a tre giocatori possono convincere, ma alcuni bug e la povertà della sua offerta appaiono come dei limiti da arginare. Chissà… Magari in fututo vedremo qualche patch che risolvera questi problemi. E, se ciò accadrà, mi raccomando, Hero Concept…. Facci giocare anche online!

Lollo

Videogiocatore sin dal 2007, a partire dal Nintendo DS, curioso, ingenuo, ma simpatico. Oltre all'hobby per i videogiochi, che ho sempre considerato un' arte,m' intendo di archeologia, sono stato boy scout per 8 anni e aiuto nel tempo libero gli amici. Una vita faticosa la mia, ma assai meritata.