Loop Hero, un’ossessione totalmente inaspettata – Recensione

Titolo:
Loop Hero
Piattaforme:
Nintendo Switch, Steam
Genere:
Avventura, Roguelite, RPG

Sviluppatore:
Four Quarters Team
Publisher:
Devolver Digital
Prezzo:
€19,99

Ultimamente numerosi titoli, soprattutto del genere roguelite, cercano ogni volta di regalare un senso unicità e freschezza al giocatore. Molti ci riescono sufficientemente, altri purtroppo non riescono ad arrivare a questo traguardo a causa delle poche idee innovative e interessanti. Loop Hero, sviluppato da Four Quarters Team e pubblicato da Devolver Digital, è riuscito a creare inaspettatamente un gioco di cui rimarrete particolarmente ossessionati.


Amnesia e confusione in Loop

Loop Hero ti porta in una dimensione veramente confusa. Il mondo è finito e nessuno sa o ricorda cosa è successo, o perché. Un eroe solitario è bloccato a viaggiare in loop, ma tu non giochi come loro; operano completamente con il pilota automatico, combattendo ogni mostro che incontrano, finché non muoiono o non li indirizzi a ritirarsi nel campo per preservare le risorse raccolte. Ogni ciclo che completano curerà una percentuale del danno che hanno subito e anche la potenza dei loro nemici e il bottino che rilasciano aumenta con ogni ciclo


Automatico e semplice, ma non troppo

In termini di gameplay, questo significa che puoi allontanarti da Loop Hero dopo la sua sequenza di trama di apertura e guardare il tuo eroe camminare e combattere automaticamente fino alla morte. Ad ogni morte, infatti, la foschia dell’amnesia del mondo ti consuma, e tu ricominci in un altro mondo oscurato. Il movimento del tuo eroe segue un ciclo non rotondo, ma fatto di grosse caselle quadrate in stile anni 80. L’erore e i nemici, invece, appaiono come piccole icone in stile sprite. Ogni volta che l’eroe entra in contatto con un nemico, si apre una finestra di “battaglia”. Le immagini diventano più grandi, con versioni ad alta risoluzione di ogni eroe e mostro. Lo scontro si conclude soltanto quando una delle parti muore.

Vorrei focalizzarmi che tutto ciò sembra relativamente semplice, ma in realtà è totalmente il contrario. Nella tua primissima avventura, i nemici deboli che uccidi lasceranno cadere oggetti o “carte”. I primi sono limitati a oggetti equipaggiabili come armi, armature, scudi, anelli e, come nella maggior parte dei giochi di ruolo, questi modificano principalmente le tue statistiche di combattimento. Quest’ultimo gioca nell’angolo dell’amnesia, perché ti viene chiesto di ricostruire il tuo mondo dimenticato volta per volta. Alcune di queste carte, come prati e montagne, aggiungono bonus alle tue statistiche. Altri, come un cimitero o una villa infestata, aggiungeranno nuovi mostri più letali al tuo percorso loopato.


Tutto concatenato

Loop Hero inizia davvero una volta che ti rendi conto della sua trovata: devi posizionare punti di riferimento attorno al tuo loop per allenare la tua memoria e raggiungere ogni nuova soglia di recupero del mondo, e devi posizionare questi punti di riferimento intenzionalmente per aiutare il tuo eroe a sopravvivere e diventare più forte. Allena abbastanza la tua memoria e troverai un boss con cui combattere in loop. Con ogni nuovo ciclo, tutto ricomincia e dovrai accumulare nuovo equipaggiamento, posizionare nuovi punti di riferimento e dare la caccia a un nuovo capo.

Posizionare tutti i punti di riferimento più letali in un singolo angolo di un ciclo andrà male, per cominciare. Farai meglio quando ti renderai conto di come certi punti di riferimento giocano l’uno con l’altro, come un “boschetto secco” che genera fastidiosi topi ma ti consente anche di piantare un utile “bosco di sangue” che uccide i nemici, purché sia ​​​​adiacente al uno secco. Loop Hero è cosi infatti: una infinita reazione a catena che deve essere gestita al meglio e ogni singolo errore viene pagato amaramente.


Scappare è una scelta saggia

In Loop Hero hai sempre, in qualunque momento, due scelte: andare avanti e indietro finché il tuo eroe non muore, o ritirarsi. Puoi sempre scegliere di “ritirarti” al tuo accampamento per recuperare tutti i materiali raccolti durante i tuoi loop, perché mentre fai il giro del giro, raccogliendone di volta in volta sempre di maggiori. Ovviamente puoi ritirarti altrove all’interno di un ciclo, ma perderai alcuni di questi elementi. Muori e tornerai all’accampamento con molto meno.


Un luogo sicuro

A differenza del pericoloso giro in preda all’amnesia che percorri da solo, il campo di Loop Hero sembra essere protetto. I tuoi abitanti e vicini che risiedono nei loro edifici ti sosteranno tra una corsa e l’altra così come i loro ricordi. Questi accampamenti hanno la medesima funzione che troviamo in altri roguelike; ti permettono di ravvivare le partite future spendendo risorse su più abilità, oggetti e livelli di sfida. La più grande differenza è che con la città di Loop Hero alcune delle risorse sono trovabili solo in determinate condizioni, sia per quanto riguarda l’uccisione di un particolare nemico, che per l’esplorazione di un determinato luogo.

E altri ancora appaiono solo se, ad esempio, sperimenti dove posizioni i punti di riferimento sulla mappa, solo per realizzare determinate forme o modelli che possono creare strutture completamente nuove. Adoro questi momenti intelligenti, tra l’altro, poiché ti spingono gentilmente a capire che questo gioco “automatico” richiede molta più concentrazione da parte dei giocatori di quanto inizialmente sospettassero.


La progressione è tutto

Far avanzare la tua città è l’unico modo per sbloccare le nuove “classi” di Loop Hero e questi personaggi hanno meccaniche malvagiamente diverse rispetto alla classe “guerriero” predefinita. Preferirei non rovinare i colpi di scena insiti nel giocare come una classe come il ladro; invece, dirò che il gioco inventa modi completamente nuovi per suddividere automaticamente il combattimento, gli oggetti, le carte dei punti di riferimento e altre sorprese.

Stai ancora camminando automaticamente in un ciclo, entrando in combattimento automatico e mettendo giù carte, ma sopravvivere e vincere richiede ogni volta di usare la testa per creare una nuova serie di regole e facilitarti la vittoria.


Pensieri a non finire

Loop Hero e gli sviluppatori hanno voluto estraniarsi e strisciare fuori dal tipico gioco automatico e renderlo unico con idee sorprendentemente intelligenti. Ogni sessione che ho suonato finora ha oscillato tra il semplice comfort e la sperimentazione tesa. Con un clic posso stoppare il combattimento, riflettere, fare altro e continuare. Oppure fare totalmente altro e lasciare che l’eroe vada avanti automaticamente, ma è capitato relativamente poco.

Ovviamente l’ossessione è ciò che mi ha invaso nelle mie ore di gioco e che continua a invadermi loop dopo loop, pensando e ripensando alle possibili scelte per facilitarmi la vittoria; dovrei investire in più potere “vampirico” per mantenere stabile il mio livello di salute, o addirittura dovrei tenere le dita incrociate per trovare altre carte e equipaggiamenti più forti.


Il boss di ogni livello

Alla fine di una corsa, dopo aver eretto abbastanza punti di riferimento per far apparire un mostro “capo”, il gioco assume un livello completamente nuovo di gestione dell’ultimo minuto. Sarai invaso di ripensamenti, di come sei arrivato a questo punto e di come ne uscirai. Loop Hero ti insegna che ogni carta giocata male, ogni equipaggiamento non ben equipaggiato e ogni nemico non ben gestito può costarti caro. Anche il rischio è una parte fondamentale dato che la morte, ti fa perdere quasi tutte le risorse raccolte fino a quel momento. Loop Hero è un gioco ti invaderà di domande anche quando non dovresti dato che il gioco è più coinvolgente di quel che si crede.

Non mi sentivo così sorpreso e coinvolto da un mix di nuovo e familiare in un gioco da molto tempo, soprattutto nel genere roguelite di questo tipo. La dipendenza si è potuta constatare anche dal voler poggiare la console e cercare di fermarmi, per poi riprenderla dieci secondi dopo; una chiarissima indicazione di quanto Loop Hero potrebbe benissimo scavare nel tuo cervello e per le prossime settimane essere risucchiato nel suo mondo senza il tuo volere.


Conclusione

Loop Hero è letteralmente il diavolo sotto altre vesti; ti rapisce e ti tiene con sé in un loop eterno in un altro regno. Vorresti fermarti e cambiare gioco, ma la sua grafica ed effetti speciali stile anni 80 e il gameplay automatico innovativo e meravigliosamente intelligente, ti terranno incollato per ore, giorni e settimane. Avrei gradito che la storia fosse un poco più coinvolgente e meno confusa per raggiungere la perfezione, ma non è questo su ciò che punta Loop Hero. Sono stato sorpreso da quanto mi abbia preso e penso che pochi titoli di questo genere ti prendano in questo modo, catturandoti in un loop infinito.

Versione testata: Nintendo Switch

Chiave ricevuta e offerta gentilmente dal publisher Devolver Digital e dalla casa sviluppatrice Four Quarters Team.

Alessandro Ballabio

Videogiocatore sin dalla tenera età e da sempre appassionato della console Nintendo. Attualmente è un Playtester per Modus Games dal 2020 e follemente innamorato dei bug. Anche se è cresciuto con gli arcade, ha imparato ad amare quasi tutti i generi di gioco, specialmente i giochi di ruolo e i platform. Spera disperatamente in un sequel di Golden Sun e un ritorno alle origini dei veri Paper Mario. Il suo sogno nel cassetto è trasformare la propria passione in un vero e proprio lavoro nel campo videoludico.