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Kingdom of Arcadia – Recensione

Kingdom of Arcadia un metrodivania in stile Pixel Art che omaggia i videogiochi degli anni ‘80/’90 – Recensione

Sviluppato da East Asia Soft, Kingdom of Arcadia è un metrodivania in stile Pixel Art che omaggia i videogiochi che trovavamo nei Cabinati negli anni ‘80/’90.

Rispetto ad altri titoli del suo genere, si suddivide in livelli, i quali ci terranno impegnati per qualche ora. Il gioco è completamente in inglese.

In uscita il 14/04/21 su PS4, PS5, Switch, Xbox One, Xbox Series X|S al prezzo di 5,99 €.

STORIA

Impersoneremo Sam, un giovane ragazzo con la passione per i videogiochi. Il Padre, anche lui con la stessa passione del figlio, gli racconta spesso che prova forti emozioni nel giocare sull’ Arcade Machine in garage, e spesso consiglia a Sam di provarla. Così un giorno, Sam, che si trova in casa da solo, decide di provare l’Arcade Machine, ma proprio mentre sta giocando, una strana luce lo risucchia  all’interno di essa. Ci ritroveremo catapultati nel mondo di Arcadia. Il Re ci chiederà aiuto per liberare il proprio regno, e di impedire che il malvagio mago Draken  raccolga tutti i 5 scettri, che uniti permetteranno al male di trionfare sul mondo. Il nostro unico modo per ritornare alla vita reale, è quello di recuperare tutti gli scettri che troveremo sparsi per il mondo di Arcadia. La nostra avventura sta per incominciare!

 

GAMEPLAY

Kingdom of Arcadia è un metrodivania suddiviso in 25 livelli. Il nostro unico modo per avanzare è di arrivare alla fine di ognuno e quindi sbloccare quello successivo. Al termine di ogni mondo ci sarà da affrontare il Boss e recuperare lo scettro. Ci saranno sessioni di platforming, combattimenti e esplorazione. La difficoltà è ben bilanciata, e crescerà nell’avanzamento dei livelli.

COMBATTIMENTI

Nelle fasi di combattimento, potremo far uso della spada  e dell’arma da lancio. I nemici non sono molto vari, ci saranno solo varianti con una skin diversa. Invece i Boss risultano meglio riusciti.

I combattimenti non saranno molto difficili, ma a volte prenderemo danno senza essere colpiti, per via dell’imprecisione delle texture.

ESPLORAZIONE

Nelle fasi dell’esplorazione, il nostro obiettivo è quello di trovare una via d’uscita, aprendo porte, attivando leve e saltando evitando trappole. Purtroppo, il salto risulta impreciso, e più delle volte ci causerà qualche frustrazione. Per fortuna il gioco non sarà punitivo, una volta che le leve saranno attivate e moriremo, non sarà necessaria ripetere l’operazione, e non perderemo le monete recuperate. Non avremo a disposizione nessuna mappa, dovremo far uso solo della nostra memoria. Il level design abbastanza riuscito e mai monotono.

BAULI E POTENZIAMENTI

Sconfiggendo nemici e aprendo bauli, recupereremo monete, che ci saranno utili per acquistare i vari potenziamenti che troveremo nel negozio. I bauli che si possono trovare sono tre: Rosso – che contiene le armi da lancio, Verde – cuore per recuperare vita, Giallo – Monete e Extra.

Potremo accedere al negozio nella sezione dei livelli, il quale ci permetterà di potenziare L’armatura – che ci darà cuori in più, La spada  e Le armi da lancio.

GRAFICA

La scelta del team di utilizzare la Pixel Art come stile ci è sembrata logica, dato che la storia racconta la nostra avventura all’interno di un cabinato. Sicuramente ci sono titoli più ispirati che utilizzano questo stile grafico e creano piccoli capolavori. Non è l’esempio per Kingdom of Arcadia. Texture imprecise, animazioni basilari che spesso rovinano l’esperienza. È il punto meno riuscito.

SONORO

Altro punto meno riuscito sono gli effetti sonori e tutte le musiche nel corso dell’avventura. Nessuno sforzo di rendere il gioco più immersivo.

PER CONCLUDERE

Kingdom of Arcadia, può divertirvi per qualche ora, non è molto longevo e spesso ci risulterà ripetitivo. È un titolo che poteva essere molto di più, ma per alcuni difetti e per mancata originalità, lo consiglio solo se volete tuffarvi in un’avventura a tratti impegnativa, e se siete amanti delle pixel art.


VOTO FINALE :

Marco

Ho un'esperienza trentennale nel mondo dei videogiochi, ho nel cuore Nintendo e mi sono evoluto con Sony e Microsoft. Amo suonare, la fotografia e l'arte.