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Infinite: Beyond the Mind (Switch) – Recensione

Frenesia, azione ma soprattutto nostalgia.

Frenesia e azione ma soprattutto nostalgia. Questi sono i tre ingredienti che servono per realizzare un titolo indie come Infinite: Beyond the Mind .

Pubblicato da Blowfish Studios e sviluppato da Emilie Coyo, Infinite: Beyond The Mind è un action futuristico dallo stile retrò per Sony Playstation 4, Microsoft Xbox One, Nintendo Switch e PC (Steam).

In particolare Blowfish Studios si è fatto già conoscere con le pubblicazioni di titoli come Obey me e Gunscape. Riuscirà questo gioco a superare a pieno la sufficienza portandosi a casa un bel voto?

Scopriamolo insieme. Il tutto considerando, come sempre, gli elementi base per una recensione videoludica. Let’s go!

PS: la versione da noi provata è quella per la console Nintendo.

TRAMA

Se dovessimo partire dalla trama, beh, non aspettatevi chissà quale profondità. Ci troviamo nell’ anno 20xx e le protagoniste di quest’ avventura sono Tanya e Olga, due ragazze dotate di superpoteri. Entrambe se la devono vedere con Evangelyn, una perfida regina a capo del regno di Beliantaur che vuole dominare il loro pianeta. In particolare, se giocate in singolo, la ragazza non scelta all’ inizio della partita verrà rapita dalla stessa regina e, pertanto, spetterà a noi il compito di salvarla. Una storia troppo basiliare e che rappresentà più un pretesto, ma d’altronde non possiamo farcene una colpa vista la natura del genere del gioco.

GAMEPLAY

E, visto che parliamo del genere, Infinite: Beyond the Mind cos’é? Un platform action adventure in 2D che nella struttura vi ricorderà molto altri giochi. In particolare ci ha fatto ricordare giochi come Ninja Gaiden o Shantae, ma anche Shadow of the Ninja per NES. Che poi anche quest’ ultimo gioco si svolge in un’ ambientazione futuristica (almeno per l’epoca in cui è uscito). Coincidenze? Comunque il gioco è composto da 16 livelli che non sono pochi anche se ci saremmo aspettati un po’ di più.

Infinite: Beyond the Mind

Ogni livello si articola in 3 o in 4 zone in cui dovremo uccidere dei nemici, tra cui dei militari o abbattere dei carri armati per poi affrontare un boss. Un’ esperienza in cui la frenesia e l’azione la fanno da padroni. Ciò soprattutto considerando i controlli intuitivi e semplici a nostra disposizione. Il nostro personaggio non solo potrà attaccare, ma persino fare un doppio salto, scendere dalle piattaforme più alte, schivare o chiamare dei robot che bombarderanno i nemici. E, se pensate che ciò sia abbastanza, ancora non avete visto il bello. Quando andrete avanti in certe fasi il vostro personaggio si potenzierà ottenendo, per esempio, delle ali meccaniche che vi serviranno per attaccare i nemici durante i doppi salti o ricevendo delle nuove abilità… e non solo.

Ci sono alcuni livelli in cui potete usare una piccola navicella o sparare con una pistola laser e, come in Metal Slug, potete anche entrare in dei carri armati. Tuttavia non aspettatevi di guidarlo. Infatti potete usarlo solo per sparare ai nemici senza la possibilità di spostarvi.

“Ma perché? Sarebbe stato ancora più spassoso.”

Tra l’ altro considerate che,  anche se nell’ esperienza di gioco la frenesia fa il suo ruolo, ciò non significa che sia tutto rose e fiori. Infatti una cosa che ci ha deluso è la poca varietà del gameplay visto che non ci sono delle differenze sostanziali, almeno in quest’ ambito, tra le due protagoniste.  Poi c’è la modalità cooperativa che è l’unica  modalità aggiuntiva.

Infinite: Beyond the Mind

Un vero peccato anche perché, inizialmente, si è parlato del multiplayer drop-in che, tuttavia, non c’è nella versione finale del gioco. Oltretutto non è sempre chiaro da quali piattaforme scendere. Però, vi divertirete un mondo in quest’ avventura che non risulterà mai frustrante. Infatti potete sin da subito scegliere uno tra i tre livelli di difficoltà, in modo da adattare l’esperienza alle vostre skills. Tuttavia ciò non significa che non ci saranno degli ostacoli degni di chiamarsi tali.  A ogni morte bisognerà ricominciare dal checkpoint, ma, se si perdono tutte le vite, dovrete ricominciare il livello da capo.

Quindi o state attenti o si ricomincia.

Ah sì! Poi un’ ultima cosa. Tra le opzioni di gioco potrete anche selezionare la lingua italiana. Tuttavia non mancano qui delle imperfezioni. Per fare un esempio, quando iniziate a giocare con la lingua italiana, l’ introduzione vi apparirà in francese. Perché?

COMPARTO TECNICO E SONORO

Per quanto riguarda la grafica e il sonoro, sono questi gli aspetti che ci hanno attratto nella scelta di questo titolo. Purtroppo che ci possiamo fare? La nostalgia è più forte di noi ed è anche su questo valore che punta il gioco. La grafica e il design dei personaggi sono stati realizzati in 16 bit come se il titolo fosse uscito per SNES o per Game Boy Advance.

Infinite: Beyond the Mind

In particolare i personaggi assomigliano un po’ a quelli degli anime giapponesi. Tuttavia si poteva fare di meglio per le ambientazioni che risultano certe volte spoglie. Lo stesso vale anche per i militari, visto che  la maggior parte di loro sono praticamente la stessa persona con indosso abiti diversi e con diverse armi a portata di mano. Ciononostante sono i boss a fare la loro figura con dei design unici e dei pattern d’attacco unici. In generale il design risulta gradevole, ma non chissà quale meraviglia, mentre le animazioni, anche se sono limitate, sono tutte fluide. Per quanto riguarda, poi, il sonoro, stesso discorso. A parte i vari effetti sonori, le musiche, tutte in 8 bit, sono gradevoli, ma non di certo memorabili.

CONCLUSIONI

Nel suo complesso, Infinite Beyond the Mind si rivela un titolo discreto che cerca di fare quel che può per divertire i giocatori. Infatti risulta palese lo sforzo impiegato per il gameplay. Peccato però, che la presenza di poche modalità non ve lo farà riprendere in mano più di una seconda volta.

 

VOTO FINALE :

Il Barbaro

Videogiocatore sin dal 2007, a partire dal Nintendo DS, curioso, ingenuo, ma simpatico. Oltre all'hobby per i videogiochi, che ho sempre considerato un' arte,m' intendo di archeologia, sono stato boy scout per 6 anni e aiuto nel tempo libero gli amici. Una vita faticosa la mia, ma assai meritata.