Il Joy-Con Drifting non verrà mai risolto completamente.

Niente da fare, ragazzi! Niente da fare! Per quanto Nintendo ci stia provando a risolvere il Joy-Con Drifting, il problema ci sarà sempre.Se non lo conoscete, sappiate che è un problema dovuto all’ infiltrazione della polvere o all’ usura delle levette analogiche dei Joy-Con che fa mandare al sistema degli input non richiesti dal giocatore.

Per tutto il ciclo di vita di Switch i giocatori si sono lamentati della sua esistenza. Special modo considerando che la casa giapponese non ha mai informato i suoi clienti al riguardo. Ora, però, Ko Shiota, il manager generale del dipartimento di sviluppo tecnologico dell’ azienda, ha affrontato con calma la questione.

Come sapete, qualche giorno fa sia lui che il manager Toru Yamashita hanno risposto a delle domande in un’ intervista della casa di Kyoto. In particolare i due hanno detto di aver migliorato in qualche modo i controller nel corso del tempo.

Tuttavia, tra una chiacchierata e l’altra, Shiota ha spiegato il Drifting usando un’ immagine allegorica, ossia quella della macchina. Se le sue ruote si consumano pian piano che stanno a contatto con il terreno, una sorte del genere capita anche con le levette analogiche. Perciò è tutto un problema che dipende dalla loro usura e che non può essere risolto al 100%. Seguono le parole di Shiota precedute da quelle del suo intervistatore.

 

Intendete dire che, sostanzialmente, l’usura è un problema inevitabile finché le componenti sono fisicamente a contatto con le mani dei giocatori?

Shiota:  Certo. Ad esempio le gomme delle auto si consumano quando l’auto si muove poiché sono in costante attrito con il terreno quando ruotano. Quindi, con la stessa premessa, ci siamo chiesti come possiamo migliorare la loro durata, ma come possono coesistere sia la loro operabilità che la loro durata?  Questa è una domanda che affrontiamo continuamente.

 

Fonte: Nintendo

 

Lollo

Videogiocatore sin dal 2007, a partire dal Nintendo DS, curioso, ingenuo, ma simpatico. Oltre all'hobby per i videogiochi, che ho sempre considerato un' arte,m' intendo di archeologia, sono stato boy scout per 8 anni e aiuto nel tempo libero gli amici. Una vita faticosa la mia, ma assai meritata.

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