Fuga: Melodies of Steel, una pura melodia che invoca lacrime e perfezione – Recensione

Un gioco degno del 35° anniversario di Cyberconnect2 che si rivela più profondo, unico e raro di quanto appare agli occhi.

Fuga: Melodies of Steel

Titolo:
Fuga: Melodies of Steel
Piattaforme:
Playstation 4, Steam, Xbox One, Nintendo Switch
Genere:
RPG

Sviluppatore:
CyberConnect2
Publisher:
CyberConnect2
Prezzo:
€39,99

Da tanti e tanti anni la quantità degli RPG è sempre in continuo aumento, offrendo al videogiocatore una nuova e meravigliosa esperienza in base ai propri gusti. Purtroppo però, creare un sistema di combattimento unico è davvero raro, soprattutto negli RPG che seguono il classico schema a turni. Questo succede anche per le tantissime influenze grafiche e di gameplay che gli sviluppatori prendono spunto da altri titoli. Fuga: Melodies of Steel, un titolo sviluppato e pubblicato da CyberConnect2 in onore del loro 35° anniversario, è riuscito nell’intento alla perfezione, regalando al giocatore ore e ore di gioco con un gameplay fuori dagli schemi e una grafica meravigliosa per i fan di questo genere.


Due stirpi, una sola guerra mondiale

La storia di Fuga: Melodies of Steel sembra semplice, ma in realtà è alquanto complessa e ricca di misteri dietro misteriose figure ed eventi. Ambientato su un continente fluttuante dove la razza di Feneko e Caninu vivono fra di loro in continua armonia. Purtroppo con gli anni, l’impero fascista Bernan ha dichiarato guerra a tutto il continente, inducendo così all’armata Gasco a prepare le proprie difese per proteggere le due stirpi dalla schiavitù. Petit Mona, un piccolo villaggio situato nelle Free Lands di Gasco, viene distrutto dall’impero fascista Berman.

Fuga: Melodies of Steel

I motivi di questo attacco purtroppo risultano ancora ignoti e molto misteriosi. Sebbene molti degli abitanti del villaggio siano stati presi in custodia da questo spaventoso impero, Malt e sua sorella Mei, insieme ad altri bambini, riuscirono a non essere catturati grazie a una voce misteriosa che li ha avvertiti prima di questo spaventoso attacco.


Tutti sul Taranis

Rifugiandosi sulla cima di una collina, i coraggiosi bambini scovarono dietro alla roccia il leggendario carro armato Taranis, ormai addormentato e non funzionante da tempo. Grazie alla loro volontà di vivere e di combattere, Taranis riprese a funzionare, garantendo loro un’arma e una casa per il viaggio che gli spetterà: salvare i cittadini del loro villaggio.

Fuga: Melodies of Steel

La storia risulta molto semplice e tratta temi rivisti numerose volte. Tuttavia la presentazione di essa e il modo in cui è raccontata, è impressionante. Da subito sono riuscito a innamorarmi dei personaggi, ognuno di loro avente una propria e distinta personalità e caratteristiche fisiche. Per la prima volta, mi sento di dire, sebbene Malt sia colui che gestisce l’intera ciurma, che ognuno di loro può essere il protagonista di questa avventura e che, più avanti, altri di loro ne faranno parte. In Fuga: Melodies of Steel non va premiata la unicità del racconto, ma il modo preciso e perfetto in cui ogni dettaglio non viene tralasciato e viene curato per fare in modo di legarsi alla storia e ai personaggi sempre di più, capitolo dopo capitolo.


Un rifugio blindato in movimento

Fuga: Melodies of Steel non è un titolo in cui esplorerai in pura libertà il mondo che lo compone, bensì il tutto sarà ambientato sul Taranis in continuo movimento. Certamente potremmo ammirare le variegate e meravigliose distese che saranno diverse in ogni capitolo, ma non aspettativi la libertà di muovere il personaggio a vostro piacimento ed esplorare il mondo di Fuga. Seguirai un percorso ben preciso, con vari e diversi eventi e imprevisti e le varie forze armate dell’impero fasciata Berman che vi ostacoleranno la strada. L’unico momento in cui potrai muoverti liberamente sarà durante le intermissioni e l’esplorazione di alcuni dungeon che troverete più avanti. Durante le intermissioni potrai stabilire nuovi legami o rafforzarli con i vari personaggi a vostra scelta, cucinare, migliorare le armi di Taranis e tante altre ancora. Ovviamente ognuna costerà punti AP, quindi scegliete accuratamente cosa prioritizzare.

Fuga: Melodies of Steel

Il gioco, sebbene non offra la libertà che molti vogliono, offre un diverso tipo di libertà: quello della scelta. Il gioco, infatti, sembra a tratti un gioco di simulazione proprio perché il Taranis diventa per loro una vera e propria casa in movimento, e, come tale, le mansioni quotidiane sono necessarie più volte durante il giorno; in questo caso durante il tragitto. Sono sicuro che molti non adoreranno questa scelta, ma per me coloro che vogliono un gameplay diverso dal solito, incentrato più sul combattimento e sulle interazioni fra i personaggi bensì che sull’esplorazione, avranno fra le mani una vera e propria esperienza in questa componente curata nei minimi dettagli.


Tre colori, tre armi diverse

Il sistema di combattimento di Fuga risulta a prima vista molto facile e intuitivo, ma man mano con i capitoli diventa più complesso e intrigante. Il leggendario carro armato Taranis ha a disposizione tre armi per combattere le forze armate dell’impero Berman. Ogni bambino ne potrà comandare una sola a seconda della sua affinità e ognuno avrà diverse caratteristiche e abilità uniche sbloccabili aumentando di livello. L’unità nemica, infatti, avrà delle debolezze a seconda dell’arma, garantendo all’inizio del combattimento e dopo alcuni turni, la possibilità di ritardare l’attacco se attaccati con il colore specifico. Una meccanica veramente interessante e che non ho mai visto sfruttata in questo modo.

Fuga: Melodies of Steel

Non solo, ma ad aiutarci in questo saranno le abilità di coppia, che sono il vero e proprio cuore del gioco, e l’Hero Mode. Le abilità di coppia potranno essere sbloccate in base a quanto sarà forte il vostro legame tra il bambino che userete come supporto e l’altro in posizione d’attacco. Combattendo insieme, a seconda dell’affinità, riempiranno la barra più velocemente, garantendo un attacco devastante contro le unità nemiche e un effetto unico e diverso a seconda di chi sta combattendo. L’Hero Mode invece sarà attivabile su ogni bambino quando il suo morale raggiungerà il massimo, garantendo un bonus veramente forte e che potrà cambiare nel corso della partita. Non mancherà inoltre la possibilità di cambiare ogni tre turni la posizione dei nostri alleati e l’uso degli oggetti in caso di necessità.


Soul Cannon, un’arma strappa lacrime

Taranis è la nostra casa e anche l’unica nostra risorsa per salvare gli abitanti. Essendo la nostra unica risorsa, tenerla in vita è anche una priorità. I punti vita infatti non saranno dei singoli alleati, ma saranno quelli del nostro carro armato leggendario. In situazioni ostiche e di estremo pericolo, il gioco ci darà la possibilità di usare il Soul Cannon, attivabile utilizzando l’energia vitale di un bambino come risorsa dell’arma.

Ovviamente l’uso dell’arma prosciugherà la sua anima, causando la sua morte. Gli sviluppatori però hanno reso questa meccanica molto punitiva per coloro che vogliono vedere il vero finale del gioco, possibile soltanto non utilizzando questa meccanica. Personalmente ho trovato questa meccanica di gioco veramente distruggente a livello emotivo, dato che il legame con i personaggi è molto forte e si sviluppa molto in fretta. La presentazione del Soul Cannon e l’attivazione di essa durante il tutorial ha reso l’idea di usarla soltanto in vie estremamente bisognose, concedendo sia agli esordienti del genere di andare avanti e ai veterani una vera e propria sfida nel non utilizzarla.


Un diario da viaggio

Fuga: Melodies of Steel mette a disposizione una sorta di diario dove poter controllare tutto quello che avremo sbloccato fino a ora. Guardando bene la UI possiamo accorgerci che il gioco non solo è pieno di contenuti, ma organizzati gorgiosamente in categorie e sotto categorie.

Se per puro caso vogliamo rivedere delle scene di affinità esclusive tra i vari personaggi, le illustrazioni, riassunti dei vari capitoli e tanto altro, sarà tutto controllabile a portata di mano. Peccato per l’assenza di rivedere i vari tutorial o di un menù di aiuto, sembrando quasi si siano dimenticati o non ritenendolo necessario. Tuttavia sul sito ufficiale potremo trovare i vari tutorial di qualsiasi cosa, quindi è possibile controllarle in qualche modo.


Un concerto di pura e meravigliosa armonia

Lo stile grafico di Fuga: Melodies of Steel è una visione spettacolare per chi ama il misto tra il disegno a mano e il tridimensionale. Sebbene le animazioni risultino molto strane e un po’ statiche, i paesaggi sono curati attentamente, con l’utilizzo di una palette di colori attinenti al tema. Per non parlare dell’artwork dei personaggi unico sia di stile che come design di ognuno. Inoltre alla fine di ogni capitolo in onore anche del 35° anniversario, ogni illustratore facente parte del team e altri artisti talentuosi hanno potuto realizzare un’illustrazione a tema del gioco: una vera e propria pensata per celebrare l’anniversario al meglio.

Tema Principale “Flower on the Trails”

Il sonoro è senza nessuna obiezione una poesia per le orecchie. Se vi piace la musica orchestrale, il titolo vi regalerà delle splendide melodie che difficilmente potrete odiare. Tra l’utilizzo prevalentemente del flauto, pianoforte e del violino, insieme ad altri strumenti di accompagnamento, non ho potuto non stare fermo durante ogni combattimento per ascoltare ogni melodia, diversa in ogni capitolo. Sotto questo comparto il gioco raggiunge l’apice della perfezione e non ho trovato un singolo lato negativo a sfavore, ma soltanto di voler sentire e vedere queste splendide melodie e illustrazioni durante un orchestra dal vivo.


Conclusione

Fuga: Melodies of Steel è un titolo di un’unicità unica in cui il team di sviluppo Cyberconnect2 ha dedicato tutto il suo amore per creare questo fantastico e vario RPG a turni. Bellissime illustrazioni, un sonoro difficile da dimenticare e un sistema di combattimento unico del suo genere, ci offriranno ore e ore di contenuti. Per non parlare della bellissima storia ricca di misteri, presentata brillantemente assieme a un cast di personaggi da amare e approfondire. Non sono riuscito a trovare letteralmente nulla che non va in questo titolo, tranne l’assenza di rivedere parti del tutorial e che il gioco non sarà accessibile a tutti data la sua particolarità. Il mio spudorato consiglio: date a Fuga una chance, non ve ne pentirete.

yuga voti

Versione testata: PlayStation 4 (giocato su PlayStation 5)

Chiave ricevuta e offerta gentilmente dagli sviluppatori e publisher Cyberconnect2.

Alessandro Ballabio

Videogiocatore sin dalla tenera età e da sempre appassionato della console Nintendo. Attualmente è un Playtester per Modus Games dal 2020 e follemente innamorato dei bug. Anche se è cresciuto con gli arcade, ha imparato ad amare quasi tutti i generi di gioco, specialmente i giochi di ruolo e i platform. Spera disperatamente in un sequel di Golden Sun e un ritorno alle origini dei veri Paper Mario. Il suo sogno nel cassetto è trasformare la propria passione in un vero e proprio lavoro nel campo videoludico.

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