Eiyuden Chronicle: Rising – Recensione Switch

Eiyuden Chronicle: Rising  – Recensione

Eiyuden Chronicle: Rising è un RPG d’azione ambientato nello stesso mondo di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes. Tra le caratteristiche ci sono alcune meccaniche di gioco per la costruzione della città, combattimenti veloci ed importanti risvolti della storia dei personaggi di Eiyuden Chronicle.
Sviluppato da Natsume Atari e pubblicato da 505 Games ed è ora disponibile su Playstation 4, Playstation 5, Xbox One, Xbox Series X/S, Nintendo Switch e PC.

Eiyuden Chronicles: Rising è il prequel di Eiyuden Chronicles: Hundred Heroes, titolo in uscita nel 2023 e si tratta del successore spirituale di Suikoden, un gioco di ruolo che ha avuto un enorme successo nella campagna Kickstarter.
Lo scopo di Eiyuden Chronicles: Rising è quello di introdurci nel mondo del prossimo gioco di ruolo, facendoci approcciare con alcuni dei personaggi di Hundred Heroes, mentre si costruisce una piccola città che poi vedremo anche nella nuova avventura in arrivo.

Eiyuden Chronicle: Rising - Recensione

“Eiyuden Chronicle: Rising combina un’emozionante avventura, ambientata in delle antiche rovine, con la storia della rinascita di una città.”

STORIA

Eiyuden Chronicle: Rising è ambientato in antiche rovine che raccontano la storia della rinascita di una città.
Colpiti da vari tesori nelle vicine Rovine runiche, i protagonisti capiranno che la città, distrutta da un devastante terremoto, ha bisogno del loro aiuto per tornare al splendore di una volta. Durante il loro viaggio, dovranno risolvere diversi disaccordi tra gli avventurieri avidi e la gente del posto diffidente, il quale crede che le Rovine runiche non debbano essere disturbate. I nostri eroi capiranno inoltre qual è il vero motivo che spinge gli altri eroi alla ricerca dei tesori, rafforzando così il legame tra di loro.
Col tempo scopriranno che le Rovine runiche nascondono un grande segreto che porterà gravi implicazioni su uno dei personaggi. Ciò che inizia come una semplice caccia al tesoro, si trasformerà in una cospirazione oscura che farà tremare il mondo intero e che getterà le basi per la storia principale di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes.

Eiyuden Chronicle: Rising - Recensione

GAMEPLAY

Il gameplay Eiyuden Chronicle: Rising si presenta come un’avventura a scorrimento laterale in 2D, con qualche traccia di platformer, pieno di scontri contro diversi nemici, tutto accompagnato dall’espansione della città Nuova Nevaeh che è praticamente l’hub centrale delle varie missioni e dove possiamo potenziare i nostri protagonisti.
Il primo personaggio che impersoneremo è C.J, una giovane ragazza e razziatrice, proseguendo poi l’avventura sarà il turno di Garoo, un mercenario rappresentato come un canguro antropomorfo e per finire Isha, una maga potente e sindaca di Nuova Nevaeh.
Durante i combattimenti possiamo scambiare i tre personaggi e scegliere con chi giocare in base alle situazioni che ci troviamo davanti e questa cosa la si può fare fin dall’inizio. Ognuno di loro ha le sue abilità e i suoi attacchi, come ad esempio C.J ha il doppio salto, molto utile durante le fasi di esplorazione per cercare di raggiungere ogni angolo dell’ambiente circostante mentre Garoo ha la possibilità di bloccare gli attacchi dei nemici durante gli scontri, essendo di fatti il più potente tra i tre. Isha invece essendo una maga può utilizzare la sua magia per attaccare a distanza. I combattimenti sono in tempo reale e non sono a turni, per cui quando incontreremo i nemici possiamo subito farli fuori.

NARRAZIONE

Passando alla parte narrativa del gioco posso dire che il fulcro della storia è la città di Nuova Nevaeh, infatti la vedremo crescere un po’ alla volta man mano che andiamo avanti con l’avventura. Qui intraprenderemo la maggior parte delle missioni che serviranno appunto per costruire la città e a sbloccare nuove cose che ci saranno utili.
Una cosa che ho trovato un po’ ridondante sono i lunghi dialoghi e la ripetitività delle missioni secondarie dato che ci servono per espandere la città e ci costringeranno a tornare più e più volte nelle stesse zone.
Per aiutare questo avanti e indietro per fortuna c’è il viaggio rapido che aiuta sicuramente ad accelerare questi compiti.
Durante il compimento di queste missioni, verremmo a conoscenza delle potenti lenti runiche, il quale ci serviranno per incanalare la magia elementale del mondo di Eiyuden Chronicle.

GRAFICAMENTE PARLANDO

Il comparto grafico di Eiyuden Chronicle: Rising è qualcosa di meraviglioso, le ambientazioni sono belle da vedere e sono curate nel minimo dettaglio piene di luci e colori.
Anche la colonna sonora accompagna bene l’intera avventura, senza essere eccessiva, l’unica pecca magari sono le animazioni dei personaggi che risultano un po’ macchinosi, ma nulla di così troppo fastidioso.

Il mondo di gioco è realizzato con modelli poligonali che fanno di tutto per fondersi con gli sprite in pixel art dei personaggi. In modalità Dock si può notare, se si vuole essere pignoli, qualche sbavatura grafica specie nell’erba dovuta all’assenza di antialiasing. Talvolta i personaggi sembrano incollati sullo sfondo e integrarsi poco con l’ambiente di gioco. Fortunatamente tutti questi piccoli difetti spariscono in modalità portatile, dove il gioco dà il suo meglio. Da sottolineare come giocando molto con luci e ombre il gioco esalti lo schermo del modello OLED che restituisce un’esperienza molto più viva e dinamica.

 

La longevità di questo si aggira intorno alle dieci – quindici ore, in base ovviamente a quanto ci si sofferma nell’esplorazione per completare le varie missioni. È sottotitolato in italiano, cosa che ormai sapete apprezzo tantissimo, dato che trovo giusto che chiunque possa godersi appieno un titolo senza la rottura di dover utilizzare il traduttore se non mastica bene l’inglese o altre lingue.

CONCLUSIONE

Eiyuden Chronicle: Rising è un buon titolo con una grafica in pixel art meravigliosa.
È una buona introduzione per Hundred Heroes il quale aiuta a capire un po’ i personaggi.
Per quanto riguarda il gameplay i controlli sono abbastanza fluidi e il cambio di personaggio funziona bene, come anche il combat system nel quale non ho trovato particolari difficoltà.
Come detto più su può dare noia la ripetitività delle missioni secondarie che ci portano ad andare avanti e indietro svariate volte ma nel complesso è un’esperienza di gioco da provare assolutamente se siete amanti di questo genere. Può essere considerato un’introduzione a i metroidvania dato che ne sfrutta le meccaniche ma guida molto il giocatore attraverso il suo sistema di missioni. Proprio il fatto che il gioco divida il gameplay in missioni mai troppo lunghe lo rende ideale per chi gioca in portatile.

 


Andrea

Gioco da sempre a tutto, partito con l'apple IIc, ho giocato su tutti i processori della serie 8086 per poi diventare Nintendaro per colpa degli emulatori. Ma ora Voglio solo HW originale oppure scoprire cosa può offire il cloud. Sono forse schizofrenico?