Crea sito

Double Dragon: Neon-Un salto nel passato-Recensione

Double Dragon: Neon-Un salto nel passato-Recensione

Double Dragon: Neon, sviluppato da WayForward Technologies e distribuito da Majesco, picchiaduro a scorrimento. L’originale fù pubblicato nel lontano 1987. Il nuovo capitolo è un sequel, infatti ha subito vari cambiamenti soprattutto in termini visivi. La trama resta quella, una sorta di esoscheletro per il susseguirsi dei livelli. Molti di voi lo ricorderanno sicuramente e magari avranno passato svariate ore a giocarlo nelle sale giochi. E’ un titolo che non ha bisogno di presentazioni, apparve con un remake anche su Xbox Live Arkade ma non fu granchè. Un titolo per gli amanti del gameplay hardcore.

Prologo

Miriam, si prende un pugno in pieno stomaco, viene presa di forza e rapita da un gruppo di brutti ceffi, la banda dei Shadow Warriors. Quando Billy e Jimmy Lee escono dal garage e si rendono conto di cosa è successo si lanciano all’inseguimento e si ritrovano a combattere contro decine di avversari e contro uno scheletro deambulante.
Anche se il titolo è stato praticamente rimesso a nuovo si scorge un gran retrogusto anni ’80, capigliature al limite del ridicolo per la nostra epoca, abiti estremizzanti che anche per quell’epoca erano fuori moda. Anhe il boss è una sorta di barzelletta, infatti spesso ci saranno delle battute stereotipate o comiche su di lui.
Di certo Double Dragon: Neon non ha un vero intreccio ne un cast realmente caratterizzato, ma comunque riesce a trasmettere delle sensazioni al giocatore. Riguardo alla storia sappiamo che non è mai stato il punto di forza di questa saga a differena del gameplay.

Combat System

Combat System classico, ritmo degli avatar e dei nemici relativamente lento. Bisogna avvvicinarsi molto all’avversario per colpirlo e si fa fatica a prendere correttamente le misure. Anche per chi ha giocato l’originale ci saranno dei momenti complessi e si sentirà il bisogno si rimappare i propri progressi cognitivi e adattarli alle meccaniche del gioco. Dopo una sorta di tutorial noterete, come me, che non si tratta solo del buon vecchio pugno o calcio, infatti ci sono anche delle prese da effettuare sui nemici più piccoli di stazza o su quelli storditi. In questo modo possiamo causare danni e coinvolgere anche altri avversari lanciandogli addosso i loro compagni.
Non dimentichiamoci delle armi, infatti nelle varie ambientazioni ne troverete alcune da raccogliere, altre le possiamo strappare dai nemici. Troviamo mazze da baseball, coltelli, fruste e altro.

Meccaniche

Alle varie meccaniche il team di sviluppo ne ha aggiunte due nuove, in primo luogo possiamo potenziare gli attacchi per un periodo limitato quando schiviamo alll’ultimo secondo i nemici. Mentre la seconda riguarda il sistema di potenziamento del personaggio, possiamo raccogliere delle vecchie musicasette e ottenere dei power-up che si vanno ad aggiungere nelle statistiche punti energia, forza, velocità, mosse speciali e via dicendo. Queste mosse speciali le possiamo sbloccare durante l’avventura. Il sistema che vi abbiamo nominato, che riguarda il potenziamento del personaggio si chiama Gleam, ci consente di effettuare il doppio dei danni e possiamo attivarlo ogni volta che schiveremo dei colpi con il classico Duck.

Musicassette

Come abbiamo gia detto pocanzi troveremo delle musicassette da raccogliere, esse fungono da power-up per le nostre abilità. Infatti premendo il tasto – (su switch) possiamo accedere al menu. Nel menu vediamo circa 20 riquadri, ogni riuadro è destinato ad una musicassetta che aggiunge o aumenta le nostre abilità. In totale possiamo equipaggiarne un massimo di due, “fare la combinazione giusta ci può salvare il deretano”.
Inoltre possiamo anche acquistare le musicassette, coi soldi che cadranno dai nemici che sconfiggiamo.
Nella lista degli oggetti da acquistare troviamo anche vite extra e bevande rifocillanti. E’ stato anche inserito un negozio in cui possiamo trovare e acuistare upgrade per le nostre abilità. Qui però possiamo acquistare solo con le pietre di Mythril che troviamo solo sconfiggendo i boss.

Mosse speciali

Le mosse speciali vanno dalla classica palla di energia a dei micidiali calci rotanti. Possiamo cambiarle in base alle nostre necessità del momento tramite il menu specifico. E il dover passare sempre per il menu per attivarle spezza abbastanza il ritmo dell’azione.
Il sistema di controllo è un pò incerto soprattutto nei salti e nelle schivate e capiterà di mancare un nemico o cadere in qualche burrone. La corsa è attivabile con la pressione di un tasto specifico e risulta alquanto improponibile. L’IA dei nemici è molto scarsa e anche il bilanciamento del livello di difficoltà. Il titolo è stato pensato e crato per essere giocato in due, anche da soli ci si può divertire ma risulta difficile completarlo. Se avessero aggiunto la modalità co-op online sarebbe stato di certo un punto a favore.

Level Design

La varietà di azioni è limitata, purtroppo dopo qualche livello diventa un pò noioso e ripetitivo. Ma anche così riusciamo ad arrivare ai titoli di coda. Graficamente vediamo uno  stile poligonale, colorato e vivace pieno di luci a neon. Ma purtroppo noterete che spesso i personaggi si mimitizzeranno con gli scenari. I personaggi che incontriamo durante la nostra avventura sono tra i piu disparati, dalla domincatrice con tanto di frusta alle geishe fino al più importante  Abobo, storico obbrobrio che compare anche in altri titoli per NES.

Conclusione

Double Dragon: Neon: Gioco non molto longevo, infatti dopo circa 3 ore di gioco riuscirete a salvare Miriam dai brutti ceffi che l’hanno rapita. Anche meno se giocate con un amico. Una volta che abbiamo terminato il gioco verrà sbloccata la galleria di Artwork e la la difficoltà “Double Dragon”. Per chi lo rigiocherà, tranquilli avrete a disposizione tutti i power-up e le carte raccolte nella precedente run. Ovviamente questa modalità rende la sfida più complicata e allo stesso tempo più piacevole soprattutto se giocata in co-op con un amico ( si può giocare solo in locale).

L’aspetto grafico-sonoro non è niente male, gli avatar e i nemici sono ben realizzati e animati. Gli scenari sono dettagliati e con de bei colori acidi. Il frame-rate è un pò granitico. Il sonoro, opera di Jake Kaufman, è una delle parti migliori del gioco, composto da temi musicali anni ’80. ( E’stato anche messo a disposizione l‘OST da scaricare gratuitamente qui). Il doppiaggio è in inglese (le voci sono dei ragazzi del team di sviluppo) ma tanto non c’è un gran dialogo. Effetti ambientali ben realizzati.

VOTO FINALE :

Giovanna

Sono appassionata di videogames, gioco da circa 13 anni, possiedo tutte le console,amo i giochi che riescono a coinvolgermi e sono impegnativi, tra i miei preferiti c'è Zelda, Assassin creed e Uncharted. Amo serie tv e film soprattutto horror, sono appassionata di libri horror, thriller e fantasy.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.