Diablo II Resurrected – Recensione

Il ritorno di un grande classico

Uscito il 23 settembre 2021, Blizzard ci propone  Diablo II Resurrected.

Rispetto al capitolo originale, la struttura di gioco non è cambiata di molto, ma a livello visivo ci ritroviamo di fronte ad un vera e propria Remastered di altissima qualità. Con il suo gameplay veloce e intuitivo, Diablo II Resurrected riesce a ritrovare spazio in questa nuova generazione, dando la possibilità a chi non avesse avuto modo di giocarlo di provare il capolavoro uscito 21 anni fa, e a rendere felici i fan più affezionati. Sarà riuscito a mantenere le promesse offerte?

 

STORIA

La storia di Diablo è ambientata a Sanctuary, un mondo infestato da creature demoniache, le quali bene presto ci imbatteremo ad affrontarle in numerose orde. La storia verrà raccontata dai vari NPC che troveremo presso il nostro accampamento, la quale alla fine di ogni capitolo verrà proposta in filmati CGI.

Siamo gli unici che possano salvare il mondo e far ritrovare la pace, Il nostro obiettivo è trovare Diablo e sconfiggerlo. È  la classica storia dell’eroe che deve sconfiggere il boss finale, ancora oggi questa è la formula adottata nella maggior parte dei videogiochi, ma in Diablo II non sarà semplicemente la trama nel spingerci avanti, ma la voglia di scoprire ed esplorare nuovi mondi e gli oggetti unici, con i quali renderanno il nostro viaggio ancora più piacevole. Oltre a tante missioni principali che dovremmo affrontare, ci saranno anche sotto missioni, le quali ci permetteranno di ottenere oggetti e punti esperienza.

 

 

SCELTA DELL’EROE

In Diablo II Resurrected avremo la possibilità di scegliere il nostro eroe tra diverse classi:

Amazzone

Maestra del giavellotto e dell’arco, l’Amazzone affronta i combattimenti con un’agilità sovrumana. Potenzia le sue notevoli abilità marziali con l’uso della magia.

Assassina

Membro di un antico ordine Vizjerei, fondato per dare la caccia ai maghi traditori, l’Assassina è un’esperta di arti marziali che sfrutta trappole letali e discipline dell’ombra per sconfiggere il male.

Negromante

Il dominio del Negromante sulla vita e sulla morte gli permette di evocare eserciti di scheletri e golem, nonché scatenare veleni terrificanti, maledizioni e magie d’ossa sui suoi nemici.

Barbaro

Nomade perennemente in viaggio, il Barbaro combina forza bruta e robustezza con un uso sapiente delle armi, sferrando attacchi in mischia devastanti e lanciando urli di guerra per potenziare i suoi alleati o demoralizzare i suoi nemici.

Paladino

La fede di un Paladino è la sua arma e il suo scudo. Emanando potenti aure, il Paladino combina abilità marziali e incantesimi protettivi per mondare la terra e ricacciare i demoni nell’abisso da cui provengono.

Incantatrice

Sfruttando la sua padronanza degli elementi, l’Incantatrice annienta i suoi nemici a debita distanza grazie ad accurati incantesimi di fuoco, freddo e fulmine, dimostrando capacità inestimabili nella lotta contro gli Inferi Fiammeggianti.

Druido

Il Druido, custode delle terre selvagge, è in grado di assumere la forma di un feroce orso o lupo mannaro, comandare compagni animali e scatenare la furia cataclismica della natura con incantesimi di terra, fuoco, vento e freddo.

Ogni classe ha diverse abilità le quali potranno essere potenziate, rendendo il nostro eroe una vera e propria macchina da Guerra.

La nostra scelta determinerà l’esperienza di gioco, rendendo Diablo II un titolo con un’infinita rigiocabilità.

 

GAMEPLAY

La formula del gameplay rispetto all’originale è rimasta completamente invariata. Ciò che era Diablo II è esattamente ciò che è Diablo II Resurrected ora.

Scelta al quanto sensata, dato che il capitolo originale è ancora tutt’oggi quello più giocato.

Non è un puro action rpg, ma un classico hack and slash. I combattimenti non richiederanno abilità di schivata o di individuare il punto debole di un nemico, ma sarà utile conoscere le nostre abilità, e nel tempismo di come usarle. Questo punto, puramente ruolistico, fa capire che Diablo II può essere affrontato in tantissime diverse maniere, regalando differenti esperienze in base al personaggio scelto, alle abilità e alle armi equipaggiate.

Per rendere l’esperienza ancora più unica, la generazione delle mappe sarà procedurale, come d’altronde il ritrovamento di armi e oggetti sarà del tutto casuale. Ritrovare un’arma unica sarà tanto appagante quanto riuscire a sopravvivere ad una numerosa orda di nemici, i quali non esiteranno mai nell’attaccarci.

La nostra avventura sarà una costante tra esplorazione e combattimenti, la costruzione della nostra build è un’altro elemento fondamentale, oltre a questo non c’è molto altro, ma funziona tutto benissimo.

Il mio consiglio è quello di provarlo, con il suo semplice Gameplay riesce a catturare il giocatore, aumentando la voglia di livellare il più possibile e di ritrovare gli oggetti più potenti del gioco.

 

COMBAT SYSTEM

Con un semplice comando attaccheremo e invece  gli altri potranno essere assegnati alle abilità e ai consumabili.

I combattimenti di Diablo non sono mai cambiati negli anni, sono veloci, brutali e dannatamente divertenti. Affronteremo numerose orde fin dai primi minuti di gioco, nessun tutorial, saremo solo noi e il nostro istinto. All’inizio sembreranno piuttosto semplici gli scontri, ma ben presto ci renderemo conto che le nostre abilità saranno fondamentali per affrontare i nemici più ostici.

 

ABILITÀ

Sarà quindi fondamentale spendere i punti  abilità in maniera più intelligente, in ogni caso niente paura, potremo riassegnarli grazie ad un NPC nei pressi dell’accampamento.

Ogni eroe come dicevamo prima, ha le sue abilità e queste potranno essere assegnate a seconda della nostra scelta nell’affrontare l’avventura.

 

LOOT E INVENTARIO

Gestire il nostro inventario è un’altra meccanica fondamentale. Gli spazi a disposizione non sono molto elevati, dovremo imparare fin da subito nel scegliere cosa portarci e cosa invece sacrificare per strada. Ci saranno tantissimi oggetti e armi a disposizione, ma non tutti saranno utilizzabili, dovremo quindi far uso della pergamena dell’identificazione, utile a sbloccare l’oggetto per scoprirne le caratteristiche e per poterlo rendere fruibile. Per gli amanti del loot sarà una gioia.

 

OCCHIO A DOVE MORIRETE

Morire non vuol dire ricominciare da capo. Una volta morti ci ritroveremo all’accampamento sprovvisti di tutto il nostro equipaggiamento, per i fortuna potremo recuperare il tutto nel luogo della nostra morte, ma per nostra fortuna gli oggetti del nostro inventario rimarranno con noi, è quindi utile avere sempre un’arma di scorta.

ASSOLDARE MERCENARI

Altro aiuto utile che ci sarà fornito dal gioco e l’assoldare un mercenario, utile per i combattimenti più ostici. Grazie alla pergamena del cittadino potremo ritornare al villaggio, che oltre a rifornirci di oggetti e consumabili, sarà anche utile per richiedere un nuovo mercenario, nel caso in cui dovesse morire.

ESPLORAZIONE

Come già riproposta in Diablo III e in altri giochi dell’epoca, la mappa sarà completamente esplorabile fin dall’inizio, man mano che avanzeremo verrà sbloccata la visibilità sulla mini mappa, che oltre a fornirci luoghi d’interesse, ci aiuterà nell’orientarci.

Affronteremo vari scenari, in cui in ognuno ci saranno diversi nemici da affrontare.

Oltre al vasto mondo aperto, affronteremo gli scontri nei classici Dungeon che hanno contraddistinto la serie, arrivare alla fine di essi, ci permetterà di trovare forzieri con utili oggetti, o di trovare l’uscita, la quale ci collegherà ad altre aree.

Inoltre, per evitare di percorrere lunghe distanze, sarà utile trovare e sbloccare il portale di zona, utilizzabile come teletrasporto per raggiungere i luoghi più remoti.

MULTIPLAYER

Oltre alla scelta di affrontare l’avventura in solitaria offline e online, potremo svolgere completamente la storia in compagnia di amici fino a 8 giocatori, il quale ognuno potrà assoldare un mercenario.

Al momento l’esperienza non offre un multiplayer PVP.

Un gran peccato anche per la mancanza di una modalità Co-op offline, speriamo di un’implementazione futura.

GRAFICA

Il lavoro svolto dagli sviluppatori per quanto riguarda il comparto grafico è magistrale. Ogni singolo oggetto, luogo e personaggio è stato completamente restaurato. Oltre all’aggiunta di effetti particellari, giocarlo a 60 fps in modalità prestazioni è pura magia, se sceglieremo invece la modalità qualità godremo di una risoluzione in 4K al patto di giocarlo a 30fps.

Per vedere con i propri occhi la differenza rispetto al capitolo originale, con un semplice tasto potremo rivivere il gioco in modalità Classica.

AUDIO

Anche gli effetti sonori originali del gioco sono stati rilavorati, rendendoli sempre iconici e riconoscibili, di certo non può mancare il classico suono della pozione. Per tutti gli altri effetti, rendono l’atmosfera ancora più affascinante. Ottimo lavoro anche qui.

CONCLUSIONE

Diablo II Resurrected è ciò che i fan chiedevano: la  struttura originale con qualche aggiustamento e svecchiamento dei menù e una grafica nuova ai tempi con le nuove generazioni. È certamente un’occasione per chi ha voglia di riprendere in mano il titolo, e di chi vuole provarlo per la prima volta. Potrebbe risultare ripetitivo, e per certi versi lo è, ma  dopo 21 anni si dimostra un titolo che ha ancora tanto da offrire  con una grandissima longevità, ce ne fossero di remastered cosí.

Ben tornato Diablo II, ora non ci resta che attendere Diablo IV.

Ricordo che Diablo II Resurrected è già disponibile per PC/PS4/PS5/XBOX ONE/SERIES S/X e Nintendo Switch al prezzo di 39,99 €

 

 

 

Marco

Ho un'esperienza trentennale nel mondo dei videogiochi, ho nel cuore Nintendo e mi sono evoluto con Sony e Microsoft. Amo suonare, la fotografia e l'arte.

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