Crown Trick, l’unicità porta alla luce un genere quasi dimenticato – Recensione

Unicità e innovazione risorgono un genere dalle ceneri.

Crown Trick

Titolo:
Crown Trick
Piattaforme:
Playstation 4, Nintendo Switch, Xbox One, Steam
Genere:
Avventura, Dungeon Crawler, Mystery Dungeon, Roguelike

Sviluppatore:
NExT Studios
Publisher:
Team17
Prezzo:
€19,99

In questo ultimo periodo le nuove uscite dedicate al genere mystery dungeon sono veramente poche, o addirittura completamente assenti. Per di più creare un titolo davvero unico combinando qualche particolarità del genere roguelite può diventare una grossa faticata. Team 17, insieme agli sviluppatori di Next Games, hanno pubblicato e rilasciato su console Crown Trick insieme al suo contenuto aggiuntivo Requiem of Elements. Il titolo in questione è un dungeon crawler a tema mystery dungeon molto diverso dal solito. In base a quanto mostra in anteprima, Crown Trick ha lasciato a bocca aperta sia fan del genere per il suo gameplay unico e diverso, sia anche per chi è curioso di provare questo genere per la prima volta.


Incubi eterni dominano il reame

La storia di Crown Trick è veramente confusa e intricata, dando certezza di non essere il fulcro dell’intero gioco. Ella, una ragazzina, viene prescelta come salvatrice da una corona proveniente da un reame molto insolito, dominato dall’oscurità e dagli incubi. Il legame è stato stabilito senza la sua volontà, poiché la corona non ha più abbastanza energia vitale e aveva bisogno di legarsi a qualcuno prima di svanire per sempre. Ella si addentrerà nel Regno degli Incubi, tra numerosi dungeon e labirinti per salvare il regno da questa incubo eterno. Purtroppo, sebbene la storia sia molto interessante, è priva d’informazioni all’inizio della nostra avventura. Ottenendo vari pezzi di storia man mano che andremo avanti nel gioco, sapremo molto di più sul regno posseduto.

Crown Trick

I personaggi di Crown Trick sono molto particolari ed esuberanti, non mancando di certo carattere. Sebbene essi non siano sviluppati completamente, mi sono bastate poche righe per capire chi sono, cosa fanno e il loro carattere. Non è sicuramente un gioco in cui va a concentrarsi molto su questo aspetto, ma di certo qui non manca e non storce completamente il naso. La storia, infatti, è un premio che viene data solo a coloro che riusciranno ad andare avanti, come d’altronde succede in qualsiasi roguelite sviluppato gloriosamente e che qui avrà una valenza ancora maggiore.


Un labirinto intricato e mostruoso

Come ogni genere mystery dungeon, il labirinto che troveremo in ogni zona sarà auto generato. Ogni volta che entreremo, avrà una struttura completamente diversa, rendendo l’esperienza completamente nuova e avvincente. A lungo andare, però, si pensa che il gioco possa diventare comunque molto ripetitivo e monotono, ma considerando che il gioco è diviso a capitoli, la ripetitività si fa sentire molto meno del solito. Contro la ripetitività va soprattutto menzionato il gameplay del gioco: il luogo dove risiede il cuore di Crown Trick.

Crown Trick

Il sistema di combattimento di Crown Trick è speciale, proponendo infatti al solito gioco del genere mystery dungeon un combattimento a turni basato sull’utilizzo delle skill e delle varie armi. Sono stato molto colpito in quanto non avevo mai visto un gameplay presentato in questo modo in questo genere, vincendo, in quanto unicità, il mio cuore sin da subito. Tra eventi casuali, forzieri da scovare e roulette impazzite, il nucleo del gioco è tutto nel gameplay. I fan che amano anche il classico RPG a turni troveranno sicuramente una piccola gemma fra le loro mani, innamorandosi completamente del comparto strategico e decisionale di Crown Trick.


Armi pronte per essere brandite

Grazie a un bellissimo e comprensivo tutorial, il titolo ci spiegherà che avremo moltissime possibilità sia per attaccare i nostri nemici che per schivare o difenderci dai loro attacchi. Potremo scegliere fra una numerosa varietà di armi, trovando di volta in volta lo stile che più si addice a noi o a seconda della situazione che ci troveremo davanti. Infatti non bisogna considerare solo il nostro stile di gioco, ma anche adattarci agli effetti e statistiche di ogni arma che troveremo, scegliendo sempre quella che ci darà un vantaggio maggiore in termine di gittata e forza.

Crown Trick

Ci sono cinque differenti rarità nel gioco, partendo da quella base fino alla leggendaria. Più alta è la rarità, maggiori saranno le statistiche dell’arma, avente anche effetti più forti rispetto alla precedente. Ovviamente vale sempre la pena scegliere la leggendaria, ma valutare con calma è la chiave per il successo.


Familiari formidabili con un grande potere

Tutt’altra storia sono invece i familiari. I quali vi conferiranno due abilità diverse. I familiari non sono altro che i mini boss che avrete sconfitto nel corso del labirinto e che si uniranno a voi, donandovi il loro potere. La caratteristica di questi terrificanti mostri e che quasi ognuno di loro ci darà l’opportunità di fare del danno elementale, applicando quindi anche degli effetti negativi ai nostri nemici. Anche le armi avranno questi effetti, ma la particolarità è che le abilità potranno essere traghettate sul terreno e combinate fra loro, dandoci la sensazione di giocare a un RPG strategico a turni. Ovviamente non potremo portarli tutti con noi dato che renderebbe il gioco molto sbilanciato, ma soltanto due faranno parte del nostro team. Essi, però, saranno scambiabili grazie a una luminosa pietra che troveremo durante il labirinto autogenerato.

Crown Trick

Ci proporrà tre possibili familiari tra cui scegliere da noi sbloccati precedentemente, dandoci l’opportunità di selezionare chi è il più adatto in quel momento al nostro kit di sopravvivenza. Sono rimasto estremamente colpito da questa scelta perché il gioco ti induce a sperimentare e trovare le abilità con cui ti senti più a tuo agio, scovando quali familiari sono più affini tra loro, dando luce al loro vero potenziale. Un vero e proprio salto di qualità che dona al genere in questione freschezza e unicità immensa mai vista prima.


Rune e oggetti ci conferiscono potere

Durante la nostra avventura non mancheranno di certo tantissimi modi per potenziarci. Uno dei più importanti durante il labirinto è attraverso le varie rune, acquisibili in numerosi e diversi modi. Ognuna vi conferirà un bonus particolare attivabile passivamente, altre invece secondo certe condizioni. Esse, come le armi, hanno anche loro una rarità e posso affermare che quelle leggendarie ci daranno un vantaggio incredibile nel corso della nostra avventura. Vi consiglio di fare particolare attenzione a quale scegliere perché dopo che l’avrete scelta o raccolta, non potrà essere né buttata né venduta.

Crown Trick

Tra l’altro alcune di esse potranno essere attivate secondo specifiche condizioni e in questo caso alcuni oggetti raccoglibili potranno esserci d’aiuto. Tra invincibilità agli attacchi base dei nemici, fino a rimuovere automaticamente un particolare status negativo saranno fondamentali per il corso della nostra avventura. Non dimentichiamoci inoltre dell’uso del teletrasporto che, sebbene l’uso sia limitato, ci permetterà di schivare gli attacchi dei nemici in situazioni ostiche. Una meccanica che ho veramente adorato e che può essere usata sia in modo offensivo che in modo difensivo.


Il Reame dell’Oscurità

Alla fine di ogni avventura nel Regno degli Incubi, sia con esito negativo che con esito positivo, ci ritroveremo nel nostro covo: il Reame dell’Oscurità. Potremo potenziarci grazie ai cristalli che raccoglieremo durante la nostra avventura, diventando sempre più forti e conferendoci bonus sempre più ghiotti. Ciò che ho amato è stato soprattutto il potenziamento dei familiari. La UI è chiarissima e divisa in vari cerchi, ognuno raffigurante il regno in cui i nostri familiari saranno sbloccabili giocando un determinato capitolo. Il primo potenziamento di ognuno sarà una nuova arma che potrà essere usata e trovata durante la prossima avventura; gli altri due invece sono un aumento delle statistiche permanenti di Ella.

Crown Trick

Per quanto sia banale, questa opzione perché da al giocatore una libertà di scelta completa, valutando cosa sia meglio migliorare da subito e cosa invece può aspettare. A tutti i mystery dungeon che ho giocato e in molti roguelike, mi sembrava di essere bombardato ogni volta d’informazioni tutte in una volta. Con Crown Trick invece la progressione è graduale, rendendo il gioco un’avventura piacevole, impegnativa e piena di ricompense per chi ama riceverle.


Uno stile dedicato all’essenziale

La grafica di Crown Trick non può essere apprezzata da tutti poiché ha uno stile molto particolare e strano. A prima vista ho storto un po’ il maso perché mi sembrava troppo minimalistico. Ho cambiato subito idea da quando ho incominciato a vedere le grafiche e le animazioni degli effetti speciali che sono fatte divinamente, disegnate tutte a mano. I nemici sono diversi e molteplici, ognuno non replicato ma unico nel suo genere. Sebbene abbia preferito che avessero lavorato un pochino di più su questo aspetto, la loro grafica ha sicuramente occupato uno spazio nelle mie memorie.

Crown Trick

Il sonoro invece non mi ha particolarmente emozionato. Poteva essere svolto un lavoro maggiore per creare delle colonne sonore più memorabili e alzare un pochino di più la qualità degli effetti speciali. Non sono stato particolarmente soddisfatto, anzi sembra quasi che sia distaccato dal gioco. Un vero peccato per chi, come me, ama molto il sono in qualunque tipo di gioco. Spero che nei futuri titoli ci dedichino più tempo, almeno alla pari con lo sviluppo della parte grafica.


Conclusione

Gli sviluppatori di Crown Trick hanno dedicato anima e corpo a questo progetto per realizzare qualcosa di veramente unico e sublime. Il genere mistery dungeon che sembrava essere qualcosa di antiquato e non aggiornato da tempo, è stato ravvivato da elementi facenti parte dell’universo dei classici RPG a turni o strategici. Per quanto mi sia sforzato di trovare l’ago nel pagliaio, non sono riuscito a trovare niente che non andava riguardo al gameplay di questo piccolo gioiello, raggiungendo quasi l’apice della perfezione. Purtroppo però non posso dire lo stesso del comparto grafico e sonoro che sono tutt’altro che perfetti. Sono curioso, però, di vedere che cosa avranno in serbo per noi Next Games, dato che Crown Trick ha dimostrato che ciò che è morto può risorgere sotto altre vesti.

Versione testata: Playstation 4 ( giocato su PS5)

Chiave ricevuta e offerta gentilmente dagli sviluppatori Next Studios e publisher Team17.

Alessandro Ballabio

Videogiocatore sin dalla tenera età e da sempre appassionato della console Nintendo. Attualmente è un Playtester per Modus Games dal 2020 e follemente innamorato dei bug. Anche se è cresciuto con gli arcade, ha imparato ad amare quasi tutti i generi di gioco, specialmente i giochi di ruolo e i platform. Spera disperatamente in un sequel di Golden Sun e un ritorno alle origini dei veri Paper Mario. Il suo sogno nel cassetto è trasformare la propria passione in un vero e proprio lavoro nel campo videoludico.

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