Carrion – E se fossimo noi i cattivi della storia? Recensione

La recensione completa del piccolo gioco di Phobia Game Studios

Titolo:

Carrion

Casa produttrice:

Phobia Game Studios

Publisher:

Devolver Digital

Piattaforme:

Xbox, Nintendo Switch, Playstation 4, PC.

INTRODUZIONE

Ci sono molti giochi che danno spazio ad una visione “role-play” impersonando il cattivo, primo genere tra tutti il GDR. Ma se volessimo spargere sangue e budella in pieno stile “Destroy all humans”? Questo titolo del 2005 fece la storia del “flipped role” e Carrion cerca di riprenderne l’idea.

Effettivamente giocare con il solito eroe chiamato a salvare la terra può essere troppo banale e poco divertente, quindi a pensare ad una soluzione alternativa ci prova Phobia Game Studios, che con il suo team capeggiato da Sebastian Krośkiewicz, danno vita alla nuova opera inversa: Carrion.

Un mostro particolare

 

Il team non lascia spazio alla banalità e dà vita al nostro PG in uno stile molto simile a “The Thing”, villain del famoso film diretto da John Carpenter.

Con i nostri numerosi tentacoli e decine di bocche ci districheremo attraverso uno strano laboratorio scientifico, che sembra praticare esperimenti molto particolari, con centinaia di dipendenti pronti ad essere il nostro pasto completo.

E sono proprio i tentacoli ad essere la nostra arma più fatale, che saranno limitati a uno solo in early-game, per poi arrivare ad un massimo di 3. Con essi potremmo afferrare nemici dai condotti più claustrofobici, per portarli ad una morte lenta e sanguinosa per mano di Carrion.

Il gameplay proprio per questo elemento risulta essere estremamente divertente e variegato, con un approccio differente all’azione garantito dall’ottimo level design che ci permette di essere molto silenziosi e letali. Ma badate bene: nulla ci vieta di entrare, distruggere e mangiare tutto in modo più diretto e veloce.

Anche se (ritornando all’approccio stealth) non può essere completamente pulito poiché ad ogni morte, il nostro nemico urlerà allarmando tutti nella stanza.

I vari power-up

A dare dinamicità al gioco saranno i vari potenziamenti disponibili (sia opzionali che obbligatori) che spazieranno dall’invisibilità, a degli aculei che ci usciranno da ogni nostro anfratto, spaventando e falciando ogni nemico che ci si parerà davanti. Ma non solo questi! Vi lasciamo piena libertà di scoprirne altri sempre molto particolari.

Anche se inizialmente saranno molto semplici da recuperare, man mano che proseguiremo nel gioco, dovremo risolvere dei rompicapo che a volte possono risultare abbastanza tosti, ma nulla  di insormontabile o impossibile.

Un level design (e grafica), piacevole alla vista

Sono ormai sempre di più gli sviluppatori di piccoli giochi Indie che ricorrono alla tecnica del “pixel art” per costruire la spina dorsale del loro gioco, e Carrion non fa eccezioni.

Anche se particolarmente abusata negli ultimi anni, Carrion riesce a non risultare stucchevole alla vista, e tramite un buon comparto tecnico è capace di regalare ambientazioni molto curate.

Nota dolente sono le stesse ambientazioni: molto banali (si poteva andare oltre al trito e ritrito laboratorio) e questo comincia a divenire più evidente soprattutto nelle ultime fasi di gioco.

Carrion ottiene

Nemici diversi, tutti da sbranare!

In verità non ci ritroveremo moltissimi nemici diversi in game, ma quelli che ci sono, risultano essere molto azzeccati e in alcuni frangenti anche molto tosti. Anche se prima di avere una difficoltà considerevole, dovremo aspettare gli ultimi frangenti del titolo. Questi spaziano da: semplici scienziati, soldati con mitragliatrice pesante (o altre varianti), mecha, robot di ogni genere e droni.

Questi risultano essere abbastanza furbi, e molte volte dovremo persino ricorrere a tecniche più elaborate, come impossessarci del corpo di un soldato e rivoltarlo contro i suoi ex alleati.

Certo l’IA non brilla molto, ma si mantiene ad un livello abbastanza nella media.

CARRION mostrosamente bello

Conclusione

Carrion svolge il suo lavoro egregiamente, e si rivela essere la sorpresa di cui avevamo bisogno. Anche se a volte i controlli risultano abbastanza imprecisi (Soprattutto su Switch). Ma considerato questo, Carrion fa quello che promette: gettarci in un tripudio di morte e sangue, e voi tramite la vostra strategia, riuscirete a portare Carrion alla vittoria?

 

Alessandro Ballabio

Videogiocatore sin dalla tenera età e da sempre appassionato della console Nintendo. Attualmente è un Playtester per Modus Games dal 2020 e follemente innamorato dei bug. Anche se è cresciuto con gli arcade, ha imparato ad amare quasi tutti i generi di gioco, specialmente i giochi di ruolo e i platform. Spera disperatamente in un sequel di Golden Sun e un ritorno alle origini dei veri Paper Mario. Il suo sogno nel cassetto è trasformare la propria passione in un vero e proprio lavoro nel campo videoludico.