Call of Duty: Vanguard – Un tuffo nella II guerra mondiale – Recensione

Call of Duty: Vanguard – Un tuffo nella II guerra mondiale – Recensione.

Call of Duty: Vanguard, la storia si svolge nel 1945 dove il sergente Arthur Kingsley è al comando della Task Force 1, una squadra di persone scelte per missioni speciali. I soldati provengono da differenti parti del mondo, il loro scopo è quello di infiltrarsi tra le linee nemiche e scoprire la verità sul progetto segreto chiamato “Phoenix”. Dopo la breve introduzione vediamo entrare in azione i nostri uomini, ci troviamo su di un treno nei pressi di Amburgo. Non abbiamo le idee molto chiare su cosa incontreremo e cosa ci aspetta. Come in Call of Duty: WWII veniamo catapultati nella seconda guerra mondiale, dove vedremo le vicende di un gruppo di soldati con capacità staordinare.

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Il gioco è suddiviso in tre categorie diverse:
Campagna, Multiplayer e Zombies

Il titolo punta molto sull’atmosfera, infatti è molto simile ad un film d’azione che mostra un gruppo di soldati delle forze speciali impegnate a sterminare la minaccia nazista. Il gruppo di cui facciamo parte si chiama Vanguard, veniamo catturati da un Nazista “Hermann Wenzel Freisinger“. Veniamo interrogati da Jannick Richter, interpretato da Dominic Monaghan. Richter è un codardo, paranoico, ansioso e delirante che si presta molto bene alle interazioni coi prigionieri. La storia non è un punto forte del titolo. La maggiorparte della campagna è composta da vari flashback delle seconda guerra mondiale dove possiamo vedere come i personaggi si sono guadagnati il loro nome e la loro reputazione. Ad esempio, vedremo come la nostra Polina Petrova si è guadagnata il soprannome di “Lady Nightingale“. Possiamo anche vedere come Arthur Kingsley ha imparato a essere un leader.

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Solo due missioni si svolgono nella seconda Guerra Mondiale. La struttura è solo una scusa per trasportarci nei diversi periodi della guerra. Ma del resto la maggiorparte di noi non gioca a Call of Duty per la storia. La campagna è uno spettacolo, panorami bellissimi e calci ben piazzati. L’abilità grafica si nota ed ha un alto livello di rifinitura.

Approfondiamo la Modalità campagna single player

A formare la prima unità delle forze speciali c’è un operatore d’elite di quattro paesi alleati : Gran Bretagna, Unione Sovietica, Australia e Stati Uniti.
Arthus Kingsley è un leader storico ed equilibrato britannico. L’americano Jackson e Aussie Riggs sono gli anticonformisti del gruppo. Il personaggio più avvincente è la Russa, Polina Petrova. Come ho gia detto, siamo stati trasportati in delle missioni provenienti dal loro passato che ci hanno mostrato come sono diventati quello che sono. La struttura della campagna è ordinata e ci consente di visitare varie località su diversi fronti di guerra.
Ad esempio, per quanto riguarda Polina vediamo delle scene sulla sua vita familiare in Russia prima dell’invasione tedesca. La scrittura sulla sua storia è davvero eccellente e commovente e l’interpretazione di Bailey è eccellente e sobria quanto basta, esplosiva quando serve.

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Stalingrado dilaniata dalla guerra ha un atmosfera post-apocalittica mortale. Questa sezione mostra i pezzi migliori del gioco. Polina ha inoltre delle abilità aggiuntive, a differenza degli altri personaggi. Infatti può scalare determinati muri e infilarsi in piccoli varchi. Ogni personaggio ha i suoi vantaggi, Jackson può evidenziare i nemici attraverso il fumo e il fogliame e può rallentare il tempo per inseguirli.

Nel complesso

Nel complesso l’elenco di missioni in questa campagna è solido e ben congeniato. Peccato per la poca varietà di design nelle missioni. La sparatoria è di alto livello ed è scattante. Per quanto riguarda le pistole si presentano ben distinte l’una dall’altra. Sia per il rinculo traballante dell’ MP40 che per il calcio potente del Kar98. Il sound design è perfetto soprattutto quando i proiettili sfrecciano o quando le esplosioni risuonano. Anche le animazioni facciali sono impressionanti. Il forte cast di personaggi aiuta a rendere la campagna single player una rappresentazione cinematografica ben fatta sulla seconda guerra mondiale.

Gameplay

Il gameplay della campagna è molto divertente e soddisfacente. Tra le varie missioni ci ritroviamo in una Stalingrado innevata intenti ad eliminare silenziosamente i nostri nemici con delle esecuzioni di mischia. In un’altra missione ci ritroviamo a bombardare in picchiata la portaerei nella battaglia i Midway. Ci ritroviamo anche intenti nel far esplodere i carri armati nel deserto e a tentare di sopravvivere nelle giungle del Pacific Theatre.

Campagna Multiplayer

La campagna multiplayer ha un aspetto sbalorditivo, le mappe hanno un livello di distruttibilità elevato e riescono a dare un bel peso ad ogni conflitto e a rendere le mappe più vive. Le mappe sono eccellenti, i livelli di aggiornamento per le armi sono soddisfacenti. All’inizio le mappe sembrano intatte ma man mano andrà tutto a fuoco e verrà tutto mal ridotto con buchi nei muri e strutture in legno distrutte. Nella campagna multiplayer è stato implementato il Combat Pacing che consente ai giocatori di concentrarsi su due tipi di mappe e sulle modalità che preferiamo. Nel multiplayer di Vanguard è tutto come sempre, dobbiamo far salire di livello il personaggio per sbloccare le armi, dobbiamo aumentare di livello le armi per sbloccare gli accessori e completare le sfide con le armi per sbloccare le skin.

Peccato per…

Alcune sfide da affrontare con le armi sono un pò esasperanti, ottenere 100 uccisioni a colpo d’occhio è semplice con una mitragliatrice o con un fucile d’assalto, soprattutto su una mappa ravvicinata. Il problema nasce quando dobbiamo effettuare 100 uccisioni a fuoco basso con un fucile da cecchino. Purtroppo ho riscontrato un paio di problemini tecnici, ad esempio quando sblocchi un uovo allegato o una nuova funzione per il tuo operatore viene contrassegnato con un puntino verde. Ed è ok, ma non sempre i puntini si cancellano quando lo andiamo a visualizzare. Fortunatamente è stata inserita un opzione nel menu per cancellare gli indicatori ma…. non funziona.

 

Ma c’è da dire che le mappe sono forse la migliore raccolta di mappe di lancio di Call of Duty. Le dimensioni e il layout di ogni mappa ci obbliga a pensare ogni volta allo stile di gioco da usare. I nascondigli occasionali sparsi nelle mappe sono davvero un bel tocco. Un aspetto negativo di questa modalità è la mancanza di due modalità cioè quelle preferite da tanti fan, Gunfight e Gun Game.

I Ritmi

Il ritmo Blizz ci mette davanti a delle mappe più piccole ma colme di nemici e il ritmo tattico invece riduce i numeri e consente schermaglie più deliberate. Call of Duty: Vanguard – Un tuffo nella II guerra mondiale – Recensione

La Modalità Champion Hill è la nuova modalità, sembra simile a Gunfight ma ci sono alcune differenze che la rendono diversa. In questa modalità i giocatori combattono in squadre da due o da tre con altre squadre, con vite limitate. I soldi li guadagniamo lungo la strada e possiamo acquistare potenziamenti, killstreaks, armature e molto altro. Peccato che lo scontro a fuoco non è più come in Gunfight, li era basato principalmente sulle abilità del giocatore. Il sistema di valutazione di Champion Hill è, invece, il motivo principale che credo non soddisferà i fan della modalità Gunfit, poichè offre alle squadre un vantaggio significativo. Giocando in questa modalità potrete notare che molte partite finiscono con una squadra che ha a disposizione una quantità insignificante di monete e quindi cosi potremo falciare una squadra avversaria acquistando delle armi più potenti. Ma se giochiamo questa modalità con i giusti partner è abbastanza divertente.

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Modalità Zombies

Eccoci qui, stiamo abbattendo i cadaveri marci del terzo Reich sui campi di battaglia europei. I nazisti sembra si siano addentrati un pò troppo nella loro ossessione per l’occulto e hanno scatenato una grottesca perdizione tra le rovine della città. Ci viene raccontato tutto nei vari audio che troviamo in giro, ovviamente possiamo anche evitare di ascoltarli, visto che siamo qui per abbattere gli zombi. La novità di quest’anno è l’elemento casualità. Questa modalità è basata sugli obiettivi e i giocatori rimbalzano nelle varie aree di gioco attraverso dei portali che sono presenti tutti nella stessa area hub. Nello stesso posto abbiamo sia la macchina Pack-A-Punch che la Mystery Box e una stazione di creazione.

Dopo ogni viaggio attraverso i portali torniamo qui e non abbiamo la necessita di creare uno zombi “crawler”. Ciò migliora molto la qualità di vita e rende l’esperienza di gioco di questa modalità più interessante. Trascorriamo molto tempo oziando in questa zona hub per creare armi e scambiare buff potenti ( Covenats) che potrebbero darci un contraccolpo di salute con ogni uccisione in mischia o anche rianimare i nostri alleati più velocemente. Queste opzioni si fondono bene con le ultime novità di Vanguard, la devastante miniera di energia, campo di invisibilità, potenziamento danni di gruppo e il vortice che smorza la velocità. Peccato che i potenziamenti acquistabili sono poco interessanti.

A differenza delle precedenti modalità zombi, questa è sicuramente l’iterazione più semplice in cui saltare dall’inizio. Ad esempio uno dei potenziamenti che ho trovato mi ha dato la Golden Gun, ogni zombi che tagghiamo crolla immediatamente, indifferentemente da dove si trova. E’ un potenziamento divertente e comodo molto più di altri potenziamenti costosi che troviamo al quartier generale.

Le stazioni di potenziamento ovviamente richiedeno soldi, che possiamo guadagnare svolgendo dei compiti. Sopravvivi a un assalto, scorta il teschio galleggiante, potenzia gli obelischi e altro. Queste missioni servono ad uccidere molti zombi, ma sono un po stantie,. Non ci sono boss ne filmati inaspettati ne tantomeno delle prove uniche da affrontare.

In conclusione

La modalità zombies, almeno per quanto mi riguarda, è l’anello debole se paragonata con le altre modalità. La mappa singola è un pò una delusione speriamo che presto ne aggiungano altre e aggiungano anche delle funzionalità gratuite. Una volta che abbiamo completato i quattro obiettivi possiamo tranquillamente uscire o andare avanti. Ricordate che dopo ogni vittoria la difficoltà aumenta. Possiamo combinare insieme i vari potenziamenti per avvantaggiarci contro gli zombi, anche per rallentarli e aumentare i danni. Il problema principale di questa modalità è che è troppo sottile. Ho giocato unendomi a vari gruppi e abbiamo ripetuto più volte le stesse missioni, con una serie limitata di aggiornamenti. L’infrastruttura è efficiente per uccidere gli zombi ma l’insieme è scarso. Speriamo bene per la missione che verrà aggiunta a dicembre.

Presentazione visiva e audio

La presentazione visiva e l’audio rispettano i valori di presentazione stile hollywoodiano, così come nei precedenti capitoli. Anche se in Vanfuard i colori sono più vispi e le imprese grafiche sono più tecniche. Ad esempio durante la missione della campagna a giocatore singolo, vediamo l’equipaggio dirottare un treno diretto ad Amburgo di notte, ci mostra un motore di illuminazione di Vanguard abbinato a effetti speciali come la pioggia battente. I dettagli visivi che vediamo durante la sessione di Polina Petrova sono meravigiosi. Alcuni dei momenti migliori di luce li vediamo durante la battaglia di Middway e in alcuni momenti nella fitta giungla della porzione di Bougainville. Per quanto riguarda gli spari sembrano autentici e sono incisivi, riescono a rafforzare la registrazione dei colpi caratteristici della serie quando i proiettili colpiscono qualcuno o un oggetto. Tutti gli effetti, le esplosioni e tutte le altre meraviglie visive hanno un frame rate bloccato che non è mai sceso durante il gioco.

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Cast

Il cast è formato da Chikè Okonkwo e Martin Copping, Laura Bayley e Derek Philips che forniscono delle grandi prestazioni . Gli attori Dan Donohue e Monaghan conferiscono alla storia un’ottima tensione in quanto principali antagonisti della campagna giocatore singolo. Tutto ciò insieme alla meravigliosa colonna sonora del compositore Bear McCreary diventa un perfetto mix e consente a Vanguard di essere uno dei migliori Call of Duty fino ad oggi dal punto di vista delle presentazione.

 

CONCLUSIONE Call of Duty: Vanguard – Un tuffo nella II guerra mondiale – Recensione

Activision con Vanguard ha tirato fuori una campagna single palayer bella solida che va a riprendere la tradizionale struttura della serie puntando tutto sui personaggi e sulla loro narrazione. Questa idea funziona alla grande, l’unica cosa che dispiace è la durata della campagna. Il multiplayer è solido, divertente e molto competitivo. La modalità Zombies come al solito è molto accattivante. Gli sviluppatori hanno apportato alcune modifiche molto gradite a questa modalità, i fan degli shooter di Activision, avranno sicuramente notato alcune importanti modifiche sul lato gameplay. Peccato per la mappa singola, speriamo bene per la missione che verrà aggiunta a dicembre. Come al solito le sparatorie sono frenetiche e incentrate sulla carneficina, ma sono tremendamente divertenti. Vanguard vi travolgera con la sua violenza e la sua frenesia e sarà molto molto difficile staccarsi dallo schermo.

Si ringrazia Activision per averci fornito un codice per PlayStation 5.


Francesco

Sono un giocatore incallito, ho cominciato con il commodore 64 per poi passare al NES e allo SNES, fino alle console attuali. Amo giocare con tutte le console, odio la console WAR. Sono un collezionista da circa 20 anni. I miei giochi preferiti The legend of Zelda, Donkey Kong Country, Metal Gear Solid, God of War e Uncharted.

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