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Bug Fables: The Everlasting Sapling: recensione

Bug fables: the Everlasting Sapling è una produzione della casa Moonsprout Games e distribuito da DANGEN Entertainment, fortemente ispirata a un titolo molto amato uscito su GameCube, ovvero Paper Mario: The Thousand-Year Door.
È doveroso introdurre questo focus, in quanto il graphic design palesa fin da subito la somiglianza al suddetto gioco.

La ricerca dell’Everlasting Sapling

La trama è incentrata sulle vicende di un gruppo composto da tre insetti, alleati nella ricerca dell’Everlasting Sapling, ovvero un arbusto capace di donare l’immortalità.
Questo è bramato dalla regina del regno delle formiche che decide di reclutare gli insetti più valorosi tra le altre specie.
Ecco dunque entrare in scena i nostri protagonisti: Vi, Kabbu e Lief.


I personaggi principali

Vi è un’ape emarginata a causa della sua ribellione all’ideologia incentrata sul lavoro delle altre api, a scapito delle passioni personali.
Abile nel combattimento col boomerang, sferra degli attacchi veloci e utili soprattutto nell’interazione con oggetti lontani (come gli interruttori per azionare piattaforme mobili).

Kabbu è un maggiolino abile soprattutto negli scontri ravvicinati. Il suo attacco tagliente ci torna utile nella ricerca di oggetti nascosti, ragion per cui spesso è preferibile scegliere di avanzare con lui in testa al trio.

Leif è una falena con poteri magici, per la precisione dominanti l’elemento del ghiaccio, probabilmente il personaggio più dotato del trio.
Dal temperamento decisamente più razionale rispetto ai suoi compagni, si aggiunge solo in seguito dando un grande sostegno nel lavoro di squadra.

I tre personaggi sono intercambiabili sia nel normale avanzamento lungo il percorso che durante gli scontri a seconda delle strategie più adatte alle situazioni.

Sistema di combattimento

Anche Bug Fables aggiunge elementi RPG quali scontri a turni, con schermata e combat system uguali al Paper Mario, con scenari non troppo dettagliati come unica differenza.
Troviamo quindi indicatori dei punti vita e punti di attacco, con opzioni di selezione tra attacchi diretti e tecniche speciali.
La fuga non è contemplata, se incrociate un nemico in mezzo all’erba, dovrete affrontarlo inevitabilmente.

Sostanzialmente sconfiggere i nemici è un’operazione piuttosto veloce, sebbene molto dipenda dalla sincronicità degli attacchi combinati.
Ovvero, prendendo come esempio l’attacco boomerang di Vi, dovremo premere il tasto indicato al momento richiesto per ottenere un danno maggiore sul nemico, in caso contrario rischiamo di eseguirlo praticare a vuoto.

Questa regola non vale per Lief che, nel peggiore dei casi, infliggerà comunque un danno minimo, confermando il personaggio come il più forte del trio.

Altro elemento utile in fase di scontro è l’utilizzo degli oggetti curativi che possiamo trovare sparsi nei vari scenari. All’inizio sarà bene farne buona scorta, almeno finché non avremo raggiunto un livello più alto.

Grafica e sonoro

Abbiamo già accennato al fatto che graficamente Bug Fables risulta a primo impatto visivo, un altro Paper Mario con protagonisti degli insetti.
Il che, a dirla tutta, è un dato che si ama o si odia.
Nonostante le molte somiglianze, il titolo cerca di fare emergere una propria personalità puntando sulla trama e sulla caratterizzazione dei personaggi.
Fin dai primi dialoghi possiamo inquadrare il temperamento di ciascun membro del trio, dal più impulsivo al più controllato.
Anche i contenuti dei dialoghi verte su piccoli battibecchi divertenti che, tuttavia, risultano talvolta penalizzati dal mancato supporto della lingua italiana.
Fattore di non poco conto, che rischia di rendere il gioco accessibile esclusivamente a chi conosce l’inglese o non è interessato alla trama e decide di “intuire” l’andamento del gioco.
Da ciò può conseguire soltanto che l’esperienza di gioco potrebbe essere relativamente breve e poco godibile.
Le musiche di sottofondo vanno a corredare il tutto con motivetti andanti dai toni comunque rilassanti e adattabili ai contesti.
Il doppiaggio fittizio tra i personaggi riprende i toni e l’impostazione tipica dei platform anni ’90, seppur con una maggiore marcatura che va ad enfatizzare il fatto che i protagonisti siano degli insetti.

Considerazioni finali

Ad una valutazione finale, molto dipende dalla volontà del giocatore di considerare Bug Fables come un tributo a Paper Mario piuttosto che un vero e proprio clone.
Alla luce di questa analisi e ricordando che il gioco è proposto esclusivamente in lingua inglese, il prezzo consigliato poteva essere leggermente più basso.

Il gioco è disponibile su  Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One

VOTO FINALE :

Roberta Di Fiore

Disegnatrice fin da piccola, laureata in tecniche dell'incisione. Appassionata di arti e ogni forma di intrattenimento pubblico. La mia esperienza videoludica si articola da vecchi giochi per Commodore64, molteplici per Pc, qualcuno su Gameboy e Nintendo Ds e da poco tempo PlayStation e Nintendo Switch Lite. Non ho un genere preferito, apprezzo qualunque gioco mi metta voglia di accendere la console 😝 Amo molto i giochi da tavolo ✨