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Biomutant – L’affascinante gioco di ruolo post apocalittico sbarca su Nintendo Switch – Recensione

Biomutant – L’affascinante gioco di ruolo post apocalittico sbarca su Nintendo Switch – Recensione

Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito a diversi titoli che dopo diverse vicissitudini sono stati pubblicati sulla console di punta targata Nintendo. Queste mosse commerciali se così vogliamo definirle sono fatte principalmente per sfruttare al massimo la base installata a dir poco straordinaria di Nintendo Switch, che si assesta quasi intorno alle 140 milioni di console vendute in tutto il mondo.

La compagnia nipponica sebbene si stia dirigendo verso una nuova console principale ancora non annunciata ufficialmente, continua imperterrita a supportare al meglio la propria piattaforma. Infatti in questo mese possiamo ad esempio constatare la pubblicazione di Paper Mario: Il Portale Millenario, una nuova fantastica avventura che ritorna con grafica aggiornata dopo il successo ottenuto parecchi anni fa su GameCube.

Biomutant

Questa produzione sarà disponibile a partire dal 23 maggio 2024 sia in edizione fisica che digitale su Nintendo Switch. Con questa doverosa ma necessaria premessa, noi di Next Player ci prepariamo ad analizzare niente meno che Biomutant, celebre titolo pubblicato originariamente su PlayStation 4, Xbox One e PC nel corso del 2021. In questa circostanza Biomutant è disponibile dal 14 maggio 2024 grazie ad una nuova release digitale pensata appositamente su Nintendo Switch.

Un mondo quasi distrutto completamente

Biomutant presenta al giocatore un’avventura davvero ben caratterizzata con qualche piccola sbavatura che in esperienze di questo genere posso capitare. Il mondo di gioco è stato colpito da un improvviso disastro naturale che ha causato ingenti problemi. Questa apocalisse è stata provocata dalle pratiche a dir poco sconsiderate della Toxal Corporation, la quale ha devastato realmente ogni cosa e addirittura portando alla nascita di misteriose creature mutanti a dir poco devastanti.

Biomutant

Come se non ci fosse limite al peggio, ogni secondo che passa sta inevitabilmente accelerando la morte dell’Albero della Vita. Il nostro compito sarà quello di salvare il pianeta prima che sia troppo tardi, riuscendo a sconfiggere diversi nemici e convincendo anche le sei diverse tribù che oggi popolano il mondo di Biomutant. Si tratta di un’esperienza davvero avvincente, che grazie alle nostre mosse renderà il giocatore parte fondamentale di questa avventura, che propone anche una buona longevità complessiva.

Un gameplay semplice e ben strutturato

Spostandoci ad analizzare il gameplay di Biomutant, vi troverete ad affrontare una produzione action RPG ambientata in un mondo aperto. Lo stile di gioco è prettamente post-apocalittico, scelta vincente a nostro modo di vedere fatta dal team di sviluppo. Una volta avviata la nostra prima partita e dopo una semplice introduzione narrativa, il gioco permette al giocatore di realizzare il proprio protagonista tramite un editor apposito.

Grazie alla presenza di questo editor si potranno scegliere diversi parametri come sesso del personaggio, razza e tanti altri fattori che risulteranno a dir poco fondamentali. Il sistema di combattimento permette al giocatore di sfruttare al massimo ogni combinazione possibile utilizzando al meglio le arti marziali del nostro protagonista. Successivamente si potranno usufruire anche di potenti armi per combattere a distanza ed avere un vantaggio importante con determinati nemici.

Con l’avanzare dell’avventura potremo anche sfruttare al meglio ali e artigli recuperate dai nemici. Tante interessanti implementazione che ampliano notevolmente l’offerta in game di questo galvanizzante titolo. Infine, come potrete constatare il gioco adotta una telecamera in terza persona, che vi permette di avere sempre un controllo totale sia sul nostro protagonista che nel mondo di gioco circostante.

Un porting promosso in parte su Nintendo Switch

Lato tecnico Biomutant si difende piuttosto bene su Nintendo Switch. Gli sviluppatori sono riuscito nell’arduo compito di confezionare un ottimo porting, che non dimostra grandi segni di incertezza sulla console ibrida nipponica.

Naturalmente sul fronte prettamente grafico, Biomutant è lievemente downgradato ma nel complesso è piuttosto ispirato sotto tanti punti di vista. Il comparto sonoro vanta diverse tracce che si amalgamano perfettamente con lo stile di gioco e tutta l’esperienza vanta una localizzazione quasi perfetta in italiano.

Conclusione

Biomutant arriva dopo diversi anni su Nintendo Switch con una versione che include tutti gli aggiornamenti rilasciati per questo fantastico titolo. Si tratta di un porting di notevole fattura, che al netto di qualche sbavatura è stato realizzato in maniera soddisfacente dal team di sviluppo. Se siete appassionati di questo genere di esperienza, il nostro consiglio è di valutare l’acquisto su Nintendo Switch.


Tsubasa

Alessandro, in arte Tsubasa88. Intorno ai 10 anni riceve a Natale da sua nonna come regalo un Game Boy Pocket con Super Mario Land. Fan dalla prima ora di Super Mario, per tutta la sua vita Nintendo ha rappresentato un'autentica passione proseguita con il NES, continuata con il Super Nintendo e Nintendo 64, senza dimenticare le console portatili Game Boy Advance e arrivando ai giorni nostri con il New Nintendo 3DS XL insieme all'immancabile Nintendo Switch. Segue fin da piccolino anche tutto il mondo PlayStation e ama franchise del calibro di Final Fantasy e Kingdom Hearts.

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